Schema della sezione

    • Il volume introduce a una visione d’insieme del pensiero filosofico, teologico e scientifico nella cultura occidentale dal vi al xv secolo, mettendo a fuoco la complessità e la ricchezza della tradizione di lingua latina, ma tenendo presente l’importanza delle sue relazioni con le diverse culture mediterranee (bizantina, ebraica e arabo-islamica) e le novità che, verso la fine del periodo considerato, accompagnano la diffusione della filosofia anche al di fuori delle scuole e nelle diverse lingue nazionali. Si evidenziano le molte articolazioni del confronto fra la tradizione filosofica classica e l’interpretazione della Sacra Scrittura, con i problemi di grande spessore teoretico cui ha dato origine. Questo confronto – reso ancor più complesso dall’innesto di correnti di pensiero come l’ermetismo e dal portato di esperienze come la ricerca mistica – ha trovato espressione in un gran numero di testi filosofici scritti nei monasteri, nelle scuole, nelle università, nelle città da uomini e donne (poche queste ultime, ma di grande valore), la cui voce si è inteso rendere udibile intrecciando ove possibile l’esposizione con citazioni dirette.

    • La migliore introduzione allo studio della storia della filosofia accessibile online come serie di podcast curati da Peter Adamson della Ludwig Universitaet di Monaco di Baviera e del King'sCollege di Londra. La sezione medievale è attualmente in corso di trasmissione con cadenza bisettimanale e ha raggiunto (16.2.2016) la puntata n. 51 sulla teoria della guerra giusta. Da questa pagina introduttiva è accessibile anche la voce della Stanford Encyclopedia of Philosophy dedicata ad una presentazione generale della Medieval Philosophy

    • Offre in versione ipertestuale un'utile introduzione allo studio del pensiero medievale, frutto dell'allestimento di un gruppo di lavoro coordinato da Michela Pereira presso l'Università di Siena

    • In questo modulo di 5 lezioni (durata complessiva 1 ora), Russell Friedman, docente a Lovanio e oggi uno dei migliori specialisti del XIII e XIV secolo, offre una presentazione generale del periodo medievale della storia del pensiero. Riunito in un unico filmato il modulo si trova anche qui

      https://vimeo.com/132649901

    • Miniatura dalla Clavis physice di Onorio di Autun (ms Pars BNF latin 6734, f. 3v)

    • tratto da Storia della filosofia nell'Islam medievale, a cura di Cristina D'Ancona, Torino, Einaudi 2005, vol. II, pp. 522-626

    • tra. di S. Vanni Rovighi, Laterza 1969

    • Aristotele, Metafisica, introd. trad. note e apparati di G. Reale, append. bibl. di R. Radice, testo greco a fronte, Milano, Rusconi 1997 (3a ediz., 1a ediz. 1993), pp. I-XXXVI+ 1-825

    • E. Berti, Struttura e significato della Metafisica di Aristotele, EDUC Roma 2006, pp. 1- 226. 

      In cinque lezioni, ciascuna dedicata a tre libri, Enrico Berti, uno dei migliori specialisti viventi di Aristotele, presenta in modo chiaro e sintetico il contenuto della Metafisica di Aristotele. La sua conclusione è questa (p. 164): "La struttura è questa che abbiamo visto; tutto sommato la Metafisica è abbastanza 'unitaria, sia pure con qualche masso erratico come il libro Delta o il libro Kappa, il quale ultimo probabilmente non è di Aristotele, o le due introduzioni Alfa maggiore e Alfa minore, o Lambda, che è abbastanza indipendente. Tuttavia la struttura unitaria è garantita dall'idea che si debbano ricercare le cause prime all'interno dei quattro generi: questa rimane dal principio alla fine. Questo è il senso della Metafisica, essa è una "aitiologia", come dice a volte Reale, in latino etiologia. La parola non è forse la più felice, io preferirei dire protologia, una ricerca delle realtà prime, delle cause prime, con la consapevolezza che le realtà prime, le cause prime, non si riassumono tutte nel primo motore immobile."


    • Estratto da A. Jori, Aristotele, Milano, Paravia Bruno Mondadori 2003, pp. 249-334. 

      Il volume contiene, oltre ad una presentazione della vita e della fortuna di Aristotele (fino ad oggi), anche una dettagliata esposizione di tutte le sue opere (il cosiddetto Corpus Aristotelicum) e costituisce un utile strumento di approccio allo studio di questo grande pensatore, corredato di una bibliografia di primo orientamento generale. Nell'estratto viene fornita la sintesi dettagliata dei 14 libri della Metafisica.. 


    • Il libro, a cura di Luca Bianchi, riunisce tre opere del filosofo danese Boezio di Dacia. La prima, Sull’eternità del mondo, composta tra il 1270 e il 1277, diventò il bersaglio del decreto censorio che il vescovo Étienne Tempier promulgò nel 1277, con il quale proibiva di usare alcune opere di argomento filosofico e scientifico e di insegnare oltre duecento tesi ritenute pericolose per la fede cristiana. Sebbene Boezio non fosse stato espressamente dichiarato eretico, la censura di alcune sue tesi contribuì a gettare un alone di mistero su tutto l’insieme delle sue opere e venne considerato quantomeno sconveniente possederle e leggerle: in questo modo, l’autore scomparve dalla scena filosofica per oltre sei secoli. I suoi trattati di morale, di filosofia naturale, di grammatica speculativa vennero riscoperti solo a partire dai primi decenni del XX secolo. Oltre al già citato Sull’eternità del mondo, il libro riunisce il testo Sui sogni, nel quale Boezio tenta di rispondere all’interrogativo se sia possibile conoscere gli eventi futuri attraverso i sogni; e l’elegante opuscolo Sul sommo bene, in cui l’autore esprime tutto il suo entusiasmo per la filosofia, considerata come il fine ultimo dell’esistenza dell’uomo.

    • Accesso al testo latino dei tre opuscoli di Boezio di Dacia, nonchè agli articoli condannati a Parigi nel 1277, a Sigieri di Brabante e a Tommaso d'Aquino