Titolo:
Temi:
Autori:
Contenuti e fonti:
Funzionalità:
Obiettivi e pubblico di riferimento:
Architettura web, chiarezza, navigabilità - da 1 (min) a 5 (max):
Accessibilità e ricercabilità dei dati - da 1(min) a 5 (max):
Qualità grafica, impatto visivo - da 1 (min) a 5 (max):
Valutazione dei contenuti: rilevanza del tema - da 1 (min) a 5 (max):
Ricchezza dei contenuti - da 1 (min) a 5 (max):
Qualità di apparati introduttivi, e istruzioni - da 1 (min) a 5 (max):
Giudizio complessivo:
URL:
Tipologia:
Firma:
Immagine:
Data della recensione:
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Nome autore:
Cognome autore:



Titolo:

Italianos en Chile (Italiani in Chile)

Temi:

Catalogo storico della migrazione italiana in Chile mediante la registrazione di schede biografiche di personaggi leggendari legati alla conquista fino agli inizi del XIX secolo e la digitalizzazione dei documenti relativi alle principali attività economiche e sociali svolte e sviluppate dagli italiani in Chile, messi a disposizione del pubblico.

Autori:

Carlos Alejandro Dìaz Gallardo, docente presso il centro di studi Simon Bolivar a Santiago de Chile

Contenuti e fonti:

“Italianos en Chile” mette a disposizione una corposa documentazione che riguarda le attività svolte da italiani in Chile. Il sito raggruppa gli italiani secondo una base territoriale, vengono prese in considerazione 7 zone geografiche ( Val Paraiso, Norte Grande, Norte Chico, Santiago, O’Higging e El Maule, Nuble Biobio Araucania e Punta Arenas). Per ogni zona citata l’autore ci presenta le persone notabili del secolo XIX, quelle del secolo XX, le società fondate (sia a scopo commerciale che sociale) e il loro core businness e infine una sezione di documenti in cui è contenuta una miscellanea di immagini e documenti che a loro volta costituiscono dei link ipertestuali che rimandano ad ulteriori approfondimenti. Ogni documento è riportato con la relativa fonte bibliografica nella maggior parte dei casi completo di autore, titolo, edizione, anno e pagina corrispondente.

Funzionalità:

La landing page ci fa capire che il sito è datato, non è presente una data indicativa, presumiamo che si tratti di un lavoro risalente alla fine degli anni ‘90. Anche se in modo molto semplice il sito mette subito a disposizione del visitatore la possibilità di compiere la ricerca e di visualizzare le informazioni. Il percorso da seguire per accedere alle schede è lineare, non esiste un menu di ricerca, non è nemmeno presente la possibilità di scegliere la lingua. Non è prevista ricerca alfabetica,ne avanzata, ma siamo in presenza di un unico criterio di ricerca che è geografico. E’ disponibile una tasto funzione che ci permette cliccando di tornare all’inizio della nostra ricerca. Non sono presenti menu a tendina ne eventuali possibilità di sottoscriversi ad una newsletter per restare aggiornati. Sono presenti in un menu a scomparsa presente sulla parte destra della pagina i collegamenti a facebook, twitter e instagram e ad un formulario in cui è possibile lasciare il proprio contatto e un messaggio all’autore.

Obiettivi e pubblico di riferimento:

L’obbiettivo del sito è quello di rendere disponibili al pubblico le informazioni relative alla “colonia italiana” in Chile, in cui sono incluse, oltre le informazioni relative alle famiglie e ai discendenti le modalità in cui queste hanno contribuito alla crescita economica, politica e sociale del Chile, sia in forma testuale sia attraverso un cospicuo numero di documenti d’epoca (fotografie e locandine) che riguardano le attività da questi avviate.

Il pubblico al quale questo sito si rivolge è generalmente composto da studiosi e ricercatori, insegnanti e studenti e tutti coloro che sentono un interesse protratto a questo tipo di fonte storica.

Architettura web, chiarezza, navigabilità:    2
Accessibilità e ricercabilità dei dati:    2
Qualità grafica, impatto visivo:    2
Rilevanza del tema:    3
Ricchezza dei contenuti:    4
Qualità di apparati descrittivi e guide:    2
Giudizio complessivo:

Pur nella semplicità del lavoro realizzato il mio giudizio complessivo è molto positivo: considerando che l’opera dell’autore è stata realizzata nella fase degli albori di questa tipologia di progetti, la struttura del sito e le informazioni presenti sono molto soddisfacenti e chiare. La raccolta e l’assemblaggio di questo tipo di informazioni che abbracciano un periodo di tempo molto esteso, rappresenta un contributo originale e unico nel suo genere. La banca dati anche se poco fruibile è molto corposa e ben strutturata, grazie ad un sistema di catalogazione su base geografica e nel complesso molto dettagliato. Il fatto che le schede presenti riportino precisamente la fonte permette al fruitore di effettuare ulteriori approfondimenti.

URL: https://www.italianosenchile.cl/
Tipologia: Pubblicazione di fonti secondarie
Firma: Davide Verzegnassi
Immagine:
Data della recensione: 9 gennaio 2025


Titolo:

COLONIAL FRONTIER MASSACRES IN AUSTRALIA,

Temi:

Il sito affronta il tema dei massacri di frontiera avvenuti in Australia quando iniziò la colonizzazione britannica dal 1778 fino al 1930.

Autori:

La creazione del sito è da attribuirsi al Professor Lyndall Ryan dell'Università di Newcastle, che viene ricordato in una sezione della home page in quanto è venuto a mancare recentemente.

Inizialmente finanziato dall'Australian Research Council e supportato da diversi istituti di ricerca, il progetto ha coinvolto un gruppo di professori e ricercatori universitari, storici e cartografi che ha lavorato  dal 2017 al 2024 in 5 fasi di sviluppo e aggiornamento. Il risultato del lavoro è quindi attendibile ed affidabile e cerca di avere un prospettiva quanto più obiettiva degli eventi svolti.

Contenuti e fonti:

I contenuti del progetto sono brevemente spiegati nella home page. Poi tramite tag si viene indirizzati a leggere la "Introduzione" per ottenere un maggiore comprensione delle informazioni che vengono presentate. Infatti in quella sezione vengono spiegati in maniera particolareggiata gli obiettivi, la metodologia utilizzata, la cartografia, le armi impiegate, le fasi di aggiornamento ed infine i risultati e le conclusioni. Nella barra di ricerca posta in alto nella home page si trova inoltre la sezione dedicata alle statistiche, le mappe, la cronologia dei siti più attendibili da cui sono state reperite le informazioni, l'elenco dei gruppi di massacri in ordine cronologico, affrontati nel dettaglio, le rappresentazioni visive in musei, film, siti, fotografie dei genocidi. Sono state utilizzate oltre che fonti primarie stampate e di archivistica, giornali e rapporti di polizia, diari, documenti di aziende,  anche fonti secondarie ( interviste agli aborigeni ed ai coloni) e storie orali pubblicate considerate a volte maggiormente affidabili. Sono poi state utilizzate vecchie mappe all'interno di sistemi GIS. 

Funzionalità:

La struttura del sito è molto spoglia ed elementare e mi sembra un po'arcaica. I font sono semplici.  Non ci sono, penso per scelta, immagini o video ma solo testi scritti o mappe, e questo rende il progetto con poco appeal e appare freddo. La barra degli indici in alto, nella pagina home page, aiuta ad entrare in maniera molto accessibile a visitare tutti i singoli contenuti separati in sezioni ben distinte e chiare in cui si possono trovare un ampio numero di dati specifici. Questo che restituisce al progetto una immagine di serietà e professionalità.

Obiettivi e pubblico di riferimento:

Obiettivo del progetto è presentare informazioni attendibili ed affidabili sui massacri avvenuti in Australia affinchè si conosca la storia delle popolazioni indigene per lungo tempo dimenticate ed in qualche caso volutamente non divulgate. Sono spiegate tutte le fasi di modifica apportate mano a mano che si reperiva nuovo materiale ed accrescevano le informazioni, in modo da essere sempre più precisi. Nonostante non sia esplicitamente espresso si evince la speranza che questo progetto possa essere l'inizio e punto di partenza di nuovi stimoli di ricerca in riferimento a questi luoghi o temi. Il sito è considerato strumento di Public History in quanto accessibile a tutti e gratuito ma chiaramente rivolto ad pubblico specialistico che possa approfondire gli argomenti con ulteriori ricerche.

Architettura web, chiarezza, navigabilità:    4
Accessibilità e ricercabilità dei dati:    4
Qualità grafica, impatto visivo:    2
Rilevanza del tema:    3
Ricchezza dei contenuti:    4
Qualità di apparati descrittivi e guide:    3
Giudizio complessivo:

Il sito è efficace e pertinente a quelli che sono gli obiettivi per il quale è stato creato. Vi si trovano infatti gli elenchi dei massacri avvenuti cronologicamente e geograficamente localizzati, mostrati nel dettaglio all'interno di mappe e spiegati in maniera approfondita tramite uno slider. E' inoltre facile e semplice trovare all'interno del sito tutte le informazioni che sono state inserite.. Il lavoro è stato svolto tramite ricerca di fonti primarie e secondarie con puntigliosità e diverse modifiche avvenute nel tempo quindi è attendibile. La mancanza di immagini e video all'interno del portale rendono poco attraente e un po' noiosa, oltre che a sembrare un po' datato l'interfaccia. Gli aggiornamenti sono stati effettuati fino a poco tempo fa e siccome il progetto è ormai terminato, sappiamo che non verrà ulteriormente implementato.

URL: raccolta dati
Tipologia:
Firma: LAURA SCHIAFFINO
Immagine:
Data della recensione: 13 gennaio 2025


Titolo:

ANNE FRANK BACK HOUSE

Temi:

Il tema che viene trattato dal sito è incentrato sulla storia di Anne Frank e sulla sua esperienza vissuta nel nascondiglio della Back House ( da cui è nato il museo ) in periodo di repressione a partire dal momento storico in cui sono avvenuti i fatti.

Autori:

Nella sezione “Chi Siamo” vengono presentati tutti I principali membri dell’ampio staff che gestisce il progetto. In primo piano si trova l’organigramma dell’organizzazione. Di seguito vi sono sezioni che riguardano I curricula e le esperienze del direttore esecutivo Ronald Leopold (storico specializzato in vittime di guerra), del suo consigliere Mireille Pondman (specializzata In museologia ),come dei supervisori dell’esecutivo, inoltre spiega le attività che svolge la fondazione. Da queste descrizioni confermano l’attendibilità in ambito professionale del progetto.

Contenuti e fonti:

La schermata della home page è suddivisa in tre principali categorie : museo, Anne Frank e istruzione. Entrando nella prima sezione sono spiegate tutte le informazioni ed indicazioni che riguardano l’accesso al Museo dedicato ( che si può anche visistare in 3D ). Nella seconda sezione viene trattata approfonditamente tutta la storia che riguarda Anne Frank ed i suoi famigliari a partire dal contesto storico In cui viveva, le persone con cui ha condiviso la permanenza alla Back House, attraverso anche l’uso di video, fotografie ed articoli. Si possono trovare all’interno del sito fonti primarie e secondarie tra cui una lista di libri consigliati. La sezione istruzione è studiata in modo da offrire lezioni individuali o di gruppo, già preimpostate a studenti ed insegnanti al fine di sensibilizzare sui temi dell’antisemitismo e dei pregiudizi. Viene fornita ai giovani, inoltre, la possibilità di partecipare attivamente al programma potendo raccontare le proprie esperienze personali sul tema. 

Funzionalità:

Il sito pur contenendo ampi contenuti si presenta, grazie ad un’architettura ben configurata, attuale e facilmente utilizzabile. Si possono esplorare I 3 temi principali in maniera approfondita e varia essendo guidati passo per passo tramite tag, link e tendine nella scelta più pertinente ai propri obiettivi. Il portale è facilmente comprensibile ed è corredato da testi, video, fotografie , testimonianze e collegamenti a Youtube, risulta quindi agevole la navigazione all’interno dello stesso. Si vede che viene aggiornato con regolarità, infatti sono proposti seminari ed attività, oltre che la rivista.

Obiettivi e pubblico di riferimento:

Nella home page non è spiegato l’obiettivo del progetto che però viene sottointeso dalle più volte citate frasi di Otto Frank, padre di Anne ad esempio : “ Non possiamo cambiare ciò che è successo . L’unica cosa che si può fare è imparare dal passato cos’è la discriminazione e la persecuzione di persone innocenti “. Educare, sensibilizzare attraverso la storia della figlia la maggior parte delle persone raggiungibili. Il sito infatti è tradotto in diverse lingue per poter agevolare l’accesso da varie parti del mondo. Il pubblico a cui si riferisce è a 360° ma strizza l’occhio ai giovani. E’ proprio per questo motivo che è stata inserita tra gli argomenti chiave l’istruzione e I testi sono stati tradotti in varie lingue. Ne traspare una corrispondenza tra ciò che viene dichiarato ed il contenuto che viene presentato. Tutte le scelte fatte sono state operate per essere facilmente fruibili da un vasto pubblico. Questo è uno strumento di public history proprio per la sua finalità a carattere divulgativo, didattico e non ha carattere prettamente scientifico.

Architettura web, chiarezza, navigabilità:    5
Accessibilità e ricercabilità dei dati:    4
Qualità grafica, impatto visivo:    5
Rilevanza del tema:    4
Ricchezza dei contenuti:    5
Qualità di apparati descrittivi e guide:    4
Giudizio complessivo:

Sito che contiene un vasta varietà di informazioni e ciononostante è facilmente esplorabile e molto intuitivo ed I contenuti sono facilmente accessibili. E’ attuale e aggiornato. La gestione è affidata da un team esperto che riesce a sensibilizzare gli utenti esponendo testi prettamente storici, mantenendo sempre un nesso coerente con gli obiettivi prefissati. A me è piaciuto molto esplorare questo progetto .

URL: visualizzazione e analisi dei dati
Tipologia:
Firma: LAURA SCHIAFFINO
Immagine:
Data della recensione: 13 gennaio 2025