Titolo:     

COLONIAL FRONTIER MASSACRES IN AUSTRALIA,

Temi:     

Il sito affronta il tema dei massacri di frontiera avvenuti in Australia quando iniziò la colonizzazione britannica dal 1778 fino al 1930.

Autori:     

La creazione del sito è da attribuirsi al Professor Lyndall Ryan dell'Università di Newcastle, che viene ricordato in una sezione della home page in quanto è venuto a mancare recentemente.

Inizialmente finanziato dall'Australian Research Council e supportato da diversi istituti di ricerca, il progetto ha coinvolto un gruppo di professori e ricercatori universitari, storici e cartografi che ha lavorato  dal 2017 al 2024 in 5 fasi di sviluppo e aggiornamento. Il risultato del lavoro è quindi attendibile ed affidabile e cerca di avere un prospettiva quanto più obiettiva degli eventi svolti.

 Contenuti e fonti:     

I contenuti del progetto sono brevemente spiegati nella home page. Poi tramite tag si viene indirizzati a leggere la "Introduzione" per ottenere un maggiore comprensione delle informazioni che vengono presentate. Infatti in quella sezione vengono spiegati in maniera particolareggiata gli obiettivi, la metodologia utilizzata, la cartografia, le armi impiegate, le fasi di aggiornamento ed infine i risultati e le conclusioni. Nella barra di ricerca posta in alto nella home page si trova inoltre la sezione dedicata alle statistiche, le mappe, la cronologia dei siti più attendibili da cui sono state reperite le informazioni, l'elenco dei gruppi di massacri in ordine cronologico, affrontati nel dettaglio, le rappresentazioni visive in musei, film, siti, fotografie dei genocidi. Sono state utilizzate oltre che fonti primarie stampate e di archivistica, giornali e rapporti di polizia, diari, documenti di aziende,  anche fonti secondarie ( interviste agli aborigeni ed ai coloni) e storie orali pubblicate considerate a volte maggiormente affidabili. Sono poi state utilizzate vecchie mappe all'interno di sistemi GIS. 

 Funzionalità:     

La struttura del sito è molto spoglia ed elementare e mi sembra un po'arcaica. I font sono semplici.  Non ci sono, penso per scelta, immagini o video ma solo testi scritti o mappe, e questo rende il progetto con poco appeal e appare freddo. La barra degli indici in alto, nella pagina home page, aiuta ad entrare in maniera molto accessibile a visitare tutti i singoli contenuti separati in sezioni ben distinte e chiare in cui si possono trovare un ampio numero di dati specifici. Questo che restituisce al progetto una immagine di serietà e professionalità.

 Obiettivi e pubblico di riferimento:     

Obiettivo del progetto è presentare informazioni attendibili ed affidabili sui massacri avvenuti in Australia affinchè si conosca la storia delle popolazioni indigene per lungo tempo dimenticate ed in qualche caso volutamente non divulgate. Sono spiegate tutte le fasi di modifica apportate mano a mano che si reperiva nuovo materiale ed accrescevano le informazioni, in modo da essere sempre più precisi. Nonostante non sia esplicitamente espresso si evince la speranza che questo progetto possa essere l'inizio e punto di partenza di nuovi stimoli di ricerca in riferimento a questi luoghi o temi. Il sito è considerato strumento di Public History in quanto accessibile a tutti e gratuito ma chiaramente rivolto ad pubblico specialistico che possa approfondire gli argomenti con ulteriori ricerche.

 Architettura web, chiarezza, navigabilità:         4
Accessibilità e ricercabilità dei dati:         4
Qualità grafica, impatto visivo:         2
 Rilevanza del tema:         3
Ricchezza dei contenuti:         4
 Qualità degli apparati descrittivi e delle guide:         3
Giudizio complessivo:     

Il sito è efficace e pertinente a quelli che sono gli obiettivi per il quale è stato creato. Vi si trovano infatti gli elenchi dei massacri avvenuti cronologicamente e geograficamente localizzati, mostrati nel dettaglio all'interno di mappe e spiegati in maniera approfondita tramite uno slider. E' inoltre facile e semplice trovare all'interno del sito tutte le informazioni che sono state inserite.. Il lavoro è stato svolto tramite ricerca di fonti primarie e secondarie con puntigliosità e diverse modifiche avvenute nel tempo quindi è attendibile. La mancanza di immagini e video all'interno del portale rendono poco attraente e un po' noiosa, oltre che a sembrare un po' datato l'interfaccia. Gli aggiornamenti sono stati effettuati fino a poco tempo fa e siccome il progetto è ormai terminato, sappiamo che non verrà ulteriormente implementato.

URL:      raccolta dati
Tipologia:     
Firma:      LAURA SCHIAFFINO
Immagine:     
Data della recensione:      13 January 2025