Titolo:     

Memorie coloniali. Returning and sharing memories

Temi:     

Memorie coloniali. Returning and sharing memories rientra tra i progetti di public history e ha lo scopo di raccogliere, restituire e condividere le tracce di memoria privata che testimoniano il passato coloniale italiano, per promuovere una riflessione congiunta fra colonizzatori e colonizzati attraverso il comune patrimonio storico, in una prospettiva “dal basso”.

Autori:     

Associazione Moxa (Modena per gli altri) che ha creato il sito e aperto il Centro Documentazione Memorie Coloniali-CDMC presso la Casa delle Culture di Modena

Associazione Hewo.

E’ stato costituito un comitato scientifico costituito da storici e ricercatori.

Attualmente ci sono 15 enti con cui Moxa collabora e crea partnership:

ANPI – Associazione Nazionale Partigiani Italiani di Modena

INSMLI Milano – Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia

Dipartimento di scienze politiche – Università degli Studi Roma 3

Dipartimento di studi linguistici e culturali, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia

Associazione Casa delle Culture – Modena

Addis Ababa University

Musei Civici di Modena

L’Orientale Università degli studi di Napoli, Dipartimento di studi e ricerche su Africa e paesi arabi

Istituto di Cultura Italiana in Addis Abeba

ANMIG – Associazione Nazionale Mutilati Invalidi di Guerra – Sezione Provinciale di Modena

Istoreco – Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in Provincia di Reggio Emilia

Istituto Storico di Modena

AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico

Dipartimento di storia, beni culturali e territorio – Università degli Studi di Cagliari

Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni- Università degli Studi di Cagliari

 Contenuti e fonti:     

Il proposito del progetto è di raccogliere le testimonianze dei modenesi (a partire dal 2010 la raccolta di fondi si è estesa a livello nazionale) che hanno partecipato alla colonizzazione dell’Etiopia. Sono state dunque raccolte e digitalizzate varie testimonianze, in primis materiale documentale di natura fotografica, organizzate nella sezione “Fondi”. Questa è suddivisa per nome dei modenesi che hanno risposto all’appello dell’associazione e si presenta con un’accurata inventariazione del patrimonio. Questa comprende 32 archivi personali, raccolti da militari o professionisti che a vario titolo hanno prestato servizio nei territori coloniali italiani, e uno miscellaneo, in cui troviamo documenti del periodo post-coloniale.

Ciascun fondo è introdotto da una sintetica descrizione dei materiali che sono consultabili fisicamente presso il Centro Documentazione Memorie Coloniali-CDMC. E’ inoltre presente una scheda descrittiva del fondo, scaricabile in formato pdf articolata in 8 punti: 1) Nominativo del proprietario; 2) Soggetto produttore; 3) Estremi cronologici di produzione; 4) Nota biografica del soggetto produttore; 5) Consistenza e descrizione; 6) Condizioni di accesso ed utilizzazione; 7) Informazioni relative alla duplicazione digitale; 8)- Informazioni relative a chi e quando ha redatto la descrizione archivistica. Una biografia dell’autore del fondo, scaricabile in pdf. E un inventario completo con foto del fondo.

Nella sezione “Progetti” troviamo le attività promosse dall’associazione Moxa dalla sua costituzione nel 2007 al 2024. Le prime tre iniziative presenti nella sezione, attualmente se ne trovano 6, sono descritte nel dettaglio in un file di testo scaricabile. Le ultime iniziative in ordine cronologico sono accompagnate da una concisa descrizione con dei link delle rispettive partnership, che rimandano ad approfondimenti e un rimando a info e contatti. Le iniziative sono in ordine cronologico: 1) Modena Addis Abeba andata e ritorno – 2007; 2) Etiopia per non dimenticare 2008-2009; 3) Memorie Coloniali 2011-2012; 4) ALBANIA – ITALIA. Due sponde dello stesso mare 2014-2016; 5) LIBIA: il dovere di conoscere; 6) Colonialismo Italiano. Memorie consapevoli – 19 febbraio_5 maggio 2024.

La sezione “Biblioteca”, è divisa in tre ambiti: pubblicazioni; rassegna stampa e contributi. sono reperibili sia il patrimonio bibliografico del Centro che le pubblicazioni realizzate nell’ambito del progetto, consistenti soprattutto nei cataloghi delle varie mostre allestite a partire dal 2007, nella registrazione della trasmissione radiofonica Chiodo fisso di Radio 3 (messa in onda il 20/01/2011) e in un opuscolo. È presente, inoltre, una rassegna stampa, contenente la versione digitale di alcuni articoli inerenti alle iniziative del Centro. Infine, fra i “Contributi”, troviamo - tra gli altri - tre tesi di laurea inerenti al materiale del Centro, un ebook e un fumetto sul colonialismo italiano, gli abstract di sei volumi dedicati a vari temi (es. psichiatria coloniale, emigrazione, etc), un lavoro di ricerca relativo alla cultura visiva e alle pratiche fotografiche private nel periodo della colonizzazione e la scheda di un film che raccoglie 5 cortometraggi dedicati allo sguardo dei migranti.

Nella sezione “News ed eventi”, in cui vengono pubblicizzate le attività svolte nell’ambito di interesse dell’associazione.

E’ possibile iscriversi ad un newsletter e sono presenti dei link utili che rimandano alcuni partner chiave e a ricercatori attivi nella promozione degli obbiettivi del progetto.

 Funzionalità:     

Ciascun fondo è introdotto da una sintetica descrizione dei materiali che sono consultabili fisicamente presso il Centro Documentazione Memorie Coloniali-CDMC. E’ inoltre presente una scheda descrittiva del fondo, scaricabile in formato pdf articolata in 8 punti: 1) Nominativo del proprietario; 2) Soggetto produttore; 3) Estremi cronologici di produzione; 4) Nota biografica del soggetto produttore; 5) Consistenza e descrizione; 6) Condizioni di accesso ed utilizzazione; 7) Informazioni relative alla duplicazione digitale; 8)- Informazioni relative a chi e quando ha redatto la descrizione archivistica. Una biografia dell’autore del fondo, scaricabile in pdf. E un inventario completo con foto del fondo.

Nella sezione “Progetti” troviamo le attività promosse dall’associazione Moxa dalla sua costituzione nel 2007 al 2024. Le prime tre iniziative presenti nella sezione, attualmente se ne trovano 6, sono descritte nel dettaglio in un file di testo scaricabile. Le ultime iniziative in ordine cronologico sono accompagnate da una concisa descrizione con dei link delle rispettive partnership, che rimandano ad approfondimenti e un rimando a info e contatti. Le iniziative sono in ordine cronologico: 1) Modena Addis Abeba andata e ritorno – 2007; 2) Etiopia per non dimenticare 2008-2009; 3) Memorie Coloniali 2011-2012; 4) ALBANIA – ITALIA. Due sponde dello stesso mare 2014-2016; 5) LIBIA: il dovere di conoscere; 6) Colonialismo Italiano. Memorie consapevoli – 19 febbraio_5 maggio 2024.

La sezione “Biblioteca”, è divisa in tre ambiti: pubblicazioni; rassegna stampa e contributi. sono reperibili sia il patrimonio bibliografico del Centro che le pubblicazioni realizzate nell’ambito del progetto, consistenti soprattutto nei cataloghi delle varie mostre allestite a partire dal 2007, nella registrazione della trasmissione radiofonica Chiodo fisso di Radio 3 (messa in onda il 20/01/2011) e in un opuscolo. È presente, inoltre, una rassegna stampa, contenente la versione digitale di alcuni articoli inerenti alle iniziative del Centro. Infine, fra i “Contributi”, troviamo - tra gli altri - tre tesi di laurea inerenti al materiale del Centro, un ebook e un fumetto sul colonialismo italiano, gli abstract di sei volumi dedicati a vari temi (es. psichiatria coloniale, emigrazione, etc), un lavoro di ricerca relativo alla cultura visiva e alle pratiche fotografiche private nel periodo della colonizzazione e la scheda di un film che raccoglie 5 cortometraggi dedicati allo sguardo dei migranti.

Nella sezione “News ed eventi”, in cui vengono pubblicizzate le attività svolte nell’ambito di interesse dell’associazione.

E’ possibile iscriversi ad un newsletter e sono presenti dei link utili che rimandano alcuni partner chiave e a ricercatori attivi nella promozione degli obbiettivi del progetto.

 Obiettivi e pubblico di riferimento:     

Il progetto ripercorre l'esperienza umana dei modenesi in Etiopia ai tempi dell'Impero dell'Africa Orientale (1935-1941), con uno sguardo anche ai precursori andati in Africa già nella seconda metà dell’Ottocento, per capire con gli strumenti di oggi cosa resti di quella esperienza intensa e breve, cosa sia scaturito da quel lontano incontro-scontro e dare voce agli attuali discendenti dei “conquistatori” di allora. 

Tramite un appello pubblico rivolto ai modenesi per raccogliere foto e documenti dell’epoca e mediante una ricerca condotta dal prof. Paolo Bertella Farnetti, docente di Storia presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, e da due suoi collaboratori, si è sviluppato un percorso didattico-informativo di carattere storico e biografico per permettere ai modenesi, in particolare al giovane pubblico delle scolaresche e delle università, di confrontarsi con una parte della propria storia, l'immigrazione in Etiopia ai tempi dell'Impero dell'Africa Orientale, e di scoprire i rapporti passati e presenti tra il proprio territorio e il Paese etiope.Il progetto ha lo scopo di raccogliere, restituire e condividere con l’Etiopia e gli altri paesi colonizzati dall’Italia le memorie private legate a quel periodo storico. A questo scopo, l’Associazione Moxa ha creato sia il sito che il Centro Documentazione Memorie Coloniali presso la Casa delle Culture di Modena, dove è possibile effettuare anche la digitalizzazione del materiale depositato. Attualmente il patrimonio del Centro consiste in 13.000 immagini, centinaia di documenti e un migliaio di volumi e pubblicazioni legati alla storia coloniale.

Dal 2011 sono entrate nel progetto anche l’università di Napoli e quella di Cagliari, affiancandosi agli atenei di Modena-Reggio Emilia e Addis Abeba, mentre dal 2014 il lavoro si è esteso anche alle memorie coloniali in Albania e in Libia.

Negli anni, sono state organizzate varie mostre e sono state realizzate diverse pubblicazioni.

Essendo un progetto di public history, il pubblico a cui si rivolge è il più ampio possibile, spaziando da quello generalista a quello più specializzato, grazie alla ricchezza dei materiali raccolti. Particolare attenzione è rivolta alle scuole e agli insegnanti.

 Architettura web, chiarezza, navigabilità:         4
Accessibilità e ricercabilità dei dati:         3
Qualità grafica, impatto visivo:         4
 Rilevanza del tema:         4
Ricchezza dei contenuti:         3
 Qualità degli apparati descrittivi e delle guide:         3
Giudizio complessivo:     

La landing page risulta complessivamente abbastanza chiara e completa. Nel banner sono presenti tutte le sezioni, che sono tutte ugualmente accessibili.

Il progetto viene descritto in modo approfondito anche se per arrivare ad alcune informazioni specifiche bisogna scaricare i file docx, e non sempre i percorsi per trovarle sono facilemente accessibili.

Anche se diverse pagine sono state tradotte in inglese, mancano ancora alcuni contenuti, in particolare ci riferiamo alle schede scaricabili in formato .pdf e .docx. Ciò risulta strano proprio per il fatto che il progetto nasce come una collaborazione a carattere internazionale e vuol essere un ponte tra colonizzati e colonizzatori. Le immagini compensano questa lacuna.

I contenuti sono nel complesso accessibili, bisogna sottolineare che non è possibile effettuare una ricerca incrociata tra le risorse disponibili, in quanto non è presente un database, ma solo dei cataloghi in formato .pdf del patrimonio conservato nel Centro Documentazione, dove bisogna recarsi di persona per constatare l'effettiva consistenza del materiale. Per questo, quindi, si ritiene che non vengano sfruttate le possibilità tecnologiche per rendere fruibile questo patrimonio agli utenti del sito.

Riscontriamo una sostanziale coerenza fra l’obiettivo dichiarato e i contenuti, anche se la loro presentazione risulta talvolta non pienamente fruibile. I contenuti sono stati aggiornati recentemente, data la dichiarata natura di work in progress del progetto, ci aspettiamo che questo lavoro venga mantenuto in tal senso.

La grafica è fruibile e, talvolta, la navigazione può risultare basilare, ma ciò non compromette la user’s experience. 

Nel complesso esprimiamo un giudizio positivo per la qualità dei materiali raccolti, che sono in grado di coinvolgere l’utente e centrano l’obbiettivo che il progetto si propone. Rimangono migliorabili le modalità di presentazione sul sito, che non risultano sfruttare pienamente il materiale caricato. Si auspica nei prossimi aggiornamenti un upgrade del sito in grado di migliorarne l'usabilità. Manca a nostro avviso una sezione dedicata ai “colonizzati” dove viene riportato un punto di vista altro.

URL:      https://www.memoriecoloniali.org/
Tipologia:      Pubblicazione di fonti primarie
Firma:      Davide Verzegnassi
Immagine:     
Data della recensione:      9 gennaio 2025