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Recensione di Reti Medievali


Temi:     

Reti Medievali è una rivista scientifica internazionale, avviata nel 1998, che si occupa dello studio delle civiltà medievali. Il sito era creato dagli studiosi provenienti da diverse università italiane di Firenze, Napoli, Palermo, Venezia e Verona per superare l’ostacolo della frammentazione del linguaggio storiografico e degli oggetti di ricerca. Questa rivista è anche il prodotto del confronto degli storici riguardo cronologie, tematiche e discipline, ma anche riguardo l’uso delle tecnologie informatiche nella ricerca e comunicazione del sapere. In questo sito possiamo trovare la varietà dei temi medievali: sociali, politici, istituzionali, culturali, religiosi e di genere.

Autori:     

I responsabili del sito hanno una pagina a sé, denominata Editorial Team che contiene i sottotitoli con l’elenco dei nomi, cognomi, università a cui appartengono e la loro provenienza. La prima lista indica chi sono i ‘Direttori’, la seconda i ‘Redattori’, la terza i ‘Redattori corrispondenti’, dopodiché ci sono due dello ‘Staff redazionale e tecnico’, penultima dice chi fa parte del ‘Comitato scientifico’ e l’ultima indica chi sono i ‘Referee’.

I responsabili del sito hanno una pagina a sé, denominata Editorial Team che contiene i sottotitoli con l’elenco dei nomi, cognomi, università a cui appartengono e la loro provenienza. La prima lista indica chi sono i ‘Direttori’, la seconda i ‘Redattori’, la terza i ‘Redattori corrispondenti’, dopodiché ci sono due dello ‘Staff redazionale e tecnico’, penultima dice chi fa parte del ‘Comitato scientifico’ e l’ultima indica chi sono i ‘Referee’. Il numero grande dei responsabili fa impressione che il sito è seriamente controllato, però oltre alle informazioni prima elencate, non si può scoprire nulla in più su di loro.

 Contenuti e fonti:     

Sul sito vengono pubblicati i testi e i materiali, che vengono vagliati da una redazione e da ‘Referee board’ indipendente, che presumo è costituito dai responsabili elencati sotto l’ultimo sottotitolo dell’Editorial Team, ovvero i Referee. Le riviste scientifiche sono suddivise in quattro settori, ovvero quelli delle scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche; e poi anche suddivise in venti settori che riguardano le scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche. I documenti pubblicati sono di maggioranza fonti secondarie, ovvero gli articoli con nelle note dei riferimenti ai libri consultati. Alcune monografie sono pubblicate per intero, in altre occasioni sono pubblicati solo gli estratti.

 Funzionalità:     

Invece, sotto il titolo ci sono diverse sezioni che si aprono nelle pagine nuove e riguardano: Calendario, che riguarda l’attività storiografica; Didattica, che riguarda gli articoli; E-Book, che riguarda le monografie elettroniche; Memoria, che riguarda le schede di tutti i medievisti che hanno contribuito al sapere medievale; Open Archive, che contiene la varietà degli studi medievali; Repertorio, ovvero guida tematica alle risorse medievali; e Rivista, che riguarda il sito stesso. Questi sono diversi aspetti dei materiali pubblicati sul sito recensito. Ogni sezione contiene le proprie sottosezioni, ha i motori di ricerca e i materiali che propone di avere.

 Obiettivi e pubblico di riferimento:     

L’obiettivo di Reti Medievali è di ampliare il sapere riguardo le diverse tematiche trovate all’interno del grande tema delle civiltà medievali, ma anche per fare delle discussioni scientifiche. Come detto prima, la necessità di questo sito è apparsa per superare il disagio provocato dalla frammentazione dei linguaggi storiografici e oggetti di ricerca.  Contiene diversi saggi critici o testi che parlano dei problemi storiografici, di ricerca oppure pongono problemi politico-culturali e editoriali. Il pubblico a cui si rivolge il sito può essere costituito sia dagli amatori delle discipline medievali che dagli studiosi e professori storici. Però solo quest’ultimi possono contribuire.

 Architettura web, chiarezza, navigabilità:         4
Accessibilità e ricercabilità dei dati:         5
Qualità grafica, impatto visivo:         4
 Rilevanza del tema:         5
Ricchezza dei contenuti:         5
 Qualità degli apparati descrittivi e delle guide:         5
Giudizio complessivo:     

Aprendo il sito, mi sono ritrovato nella landing page, dove sono forniti tutti i link necessari per trovare l’informazione desiderata. Subito all’inizio, al centro della pagina, viene spiegato in modo conciso ed esauriente cosa rappresenta di sé il sito e qual è il suo obiettivo. Il contenuto è totalmente in accordo con i propositi dichiarati e c’è persino una pagina apposita dedicata ai criteri dell’inclusione oppure esclusione di materiali.

Essendo osservato e verificato da professori e studiosi, la rivista sembra essere curata responsabilmente. Per ogni documento sono scritte le fonti e la bibliografia a cui si riferisce, mentre tutti i nomi dei responsabili e le università a cui appartengono sono elencati nella pagina dedicata a questo. Tutti gli editori del sito sono identificabili, però sfortunatamente ci sono contatti solo di quelli principali.

Il sito non sembra essere totalmente aggiornato. Alcune sezioni sono state aggiornate nel 2011, mentre le altre avevano l’ultima aggiunta questo mese. Però, tutti i documenti presentati sul sito hanno una datazione chiara.

L’obiettività viene rispettata, poiché ad ogni pubblicazione sono aggiunte le fonti con cui si può verificare lo scritto. Inoltre, c’è anche la possibilità di modificare gli scritti pubblicati, ma solo se si è iscritti al sito.

Sul sito è presente anche la sezione ‘contatti’, dove sono scritti: l’indirizzo fisico, l’indirizzo elettronico per contattare i responsabili più importanti e l’indirizzo economico per scrivere allo staff riguardo informazioni tecniche.

La Rivista ha anche una sezione specifica, dove elenca tutti i siti e i cataloghi delle biblioteche dov’è citata.

Navigando sul sito, qualsiasi cosa volevo cercare, trovavo sempre una guida che mi portava all’obiettivo desiderato. Non cambierei nulla a proposito del sito, eccetto per le due cose: i colori troppo contrastanti e l’aggiornamento più attivo in tutte le sezioni del sito. Riguardo il primo tema, come ho detto, ogni sezione si apre in una pagina nuova ed ogni pagina ha il colore diverso. Il più adatto mi sembrava il colore usato per la sezione ‘Calendario’, colorato di giallo morbido e bianco, che creano il contrasto che non è così forte come la pagina principale della rivista. Mentre per quanto riguarda l’aggiornamento, la risposta si può intuire già nel problema presentato, ovvero preferirei che l’aggiornamento o almeno la revisione del sito sia presente in tutte le sezioni del sito, così si vede subito che la rivista elettronica è ancora attiva.

URL:      http://www.rm.unina.it/
Tipologia:     
Firma:      Arthur Jonathan Molin
Immagine:     
Data della recensione:      4 dicembre 2021