751SM - TEORIA DEI CAMPI II 2025
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- Introduzione al corso: che cos'è la teoria quantistica dei campi
- Integrale sui cammini in meccanica quantistica: dalla formulazione canonica, alla formula per l'ampiezza di transizione tramite integrale sui cammini (referenza: Polchinski "String Theory", Vol. 1, App. A), in forma Hamiltoniana
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- Dalla formula per l'ampiezza con l'azione in formalismo Hamiltoniano, alla formula con l'ampiezza in formalismo Lagrangiano
- Formula per la funzione di correlazione T-ordinata di operatori di Heisemberg dall'integrale sui cammini
- Generalizzazione: dalla particella sulla retta alla particella su R^D
- Generalizzazione a campo scalare
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- Formula per funzioni di correlazione dall'integrale sui cammini per teoria di campo scalare
- Caso speciale: teorie di campo libere
- Integrali gaussiani: analogo delle funzioni di correlazione per integrali gaussiani ordinari, derivazione del teorema di Wick
- Analogo infinito-dimensionale della teoria di campo libero scalare: funzioni di correlazione espresse tramite l'inverso dell'operatore nell'azione quadratica
- Derivazione del propagatore del campo scalare tramite trasformata di Fourier
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- Teoria perturbativa: derivazione dell'espansione perturbativa dall'espansione dell'esponenziale dell'azione di interazione, esempio di lambda phi^4;
- Diagrammi di Feynman per le funzioni di correlazione, esempi della due punti e della quattro punti in lambda phi^4, fattore di simmetria, cancellazione delle vacuum bubble;
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- Regole di Feynman nello spazio delle posizioni, esempio di lambda phi^4;
- Trasformata di Fourier delle funzioni di correlazione, Dirac delta di conservazione dei momenti, funzione di correlazione "stripped";
- Esempio della funzione a quattro punti in lambda phi^4 in spazio delle posizioni, momento indeterminato a ordine lambda^2, concetto di loop;
- Regole di Feynman nello spazio dei momenti, esempio di lambda phi^4;
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- Funzioni di correlazione di operatori composti, sia in spazio delle posizioni e dei momenti, esempio di un operatore con derivata;
- Teoria di uno scalare complesso: esempio di teoria con simmetria globale continua;
- Conseguenza di una simmetria continua in teoria classica dei campi: teorema di Noether, esistenza di una corrente conservata;
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- Conseguenza di una simmetria continua in teoria quantistica dei campi: identità di Ward-Takahashi;
- Derivazione dalla identità di WT dell'equazione operatoriale sul commutatore della carica con un operatore composto;
- Verifica dell'identità di WT nell'esempio di un correlatore della corrente nella teoria di uno scalare complesso;
- Funzionali generatori delle funzioni di correlazione: il funzionale Z e il funzionale W = -log Z che genera le funzioni di correlazione connesse;
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- Funzioni di corrrelazione 1PI, due punti 1PI e collegamento con la due punti connessa tramite somma della serie geometrica, esempi di funzioni 1PI a 3 e 4 punti;
- Funzionale generatore delle funzioni di correlazione 1PI: relazione tramite trasformata di Legendre con funzionale generatore delle funzioni di correlazione connesse, azione effettiva 1PI come analogo quantistico dell'azione;
- Generalità su campi in rappresentazioni nontriviali del gruppo di Lorentz;
- Campi spinoriali, specializzazione a 4d, richiamo su SL(2,C) come doppio rivestimento di SO(1,3), spinori left e right;
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- Azione per spinori chirali left e right, termine di massa;
- Riorganizzazione di uno spinore left e uno spinore right in uno spinore di Dirac, matrici gamma e algebra di Clifford, azione per campo di Dirac;
- Problema della quantizzazione con path integral: apparente incompatibilità con il teorema di spin e statistica, necessità di introdurre variabili anticommutanti;
- Variabili di Grassman reali, funzioni di variabili di Grassman, derivata e integrale, integrale gaussiano e teorema di Wick, generalizzazione a variabili di Grassman complesse;
- Applicazione all'integrale sui cammini per il campo di Dirac, equazione differenziale per il propagatore;
- Propagatore del campo di Dirac, in spazio delle posizioni e dei momenti;
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- Esempio di teoria interagente: teoria di Yukawa;
- Regole di Feynman della teoria di Yukawa;
- Esempio della funzione a quattro punti del fermione, segno meno sotto scambio delle zampe esterne;
- Esempi di loop chiusi del fermione, funzione a quattro punti e funzione a due punti a un loop del campo scalare, segno meno e traccia su indici spinoriali;
- Calcolo esplicito della traccia nel caso della funzione a due punti, identità per tracce di matrici gamma;
- Campo vettoriale, azione di Maxwell;
- Problema: l'operatore nell'azione quadratica non è invertibile, individuazione della causa nell'invarianza di gauge dell'azione;
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- Trasformazioni di gauge come ridondanza, necessità di restringere l'integrale sui cammini a classi di equivalenza sotto l'identificazione di gauge, considerando solo funzioni di correlazione di operatori gauge invariantii;
- Metodo di Faddeev-Popov per eliminare la parte ridondante dell'integrale: funzionale di gauge-fixing e Dirac delta funzionale,
- Scelta conveniente di R-xi gauge fixing, propagatore del campo di Maxwell con R-xi gauge fixing, caso particolare di Feynman e Landau gauge, significato del parametro xi e sua cancellazione da osservabili gauge invarianti;
- Accoppiamento del campo di Maxwell a materia: accoppiamento minimale a una corrente conservata di una teoria con simmetria U(1), invarianza di gauge dell'azione totale;
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- Esempio della QED e della QED scalare: definizione e proprietà della derivata covariante, scrittura dell'azione in termini di derivata covariante, osservazione che l'azione risultante si può interpretare come il "gauging" della simmetria U(1), ridondanza sui campi di materia;
- Regole di Feynman per la QED e la QED scalare;
- Dalle funzioni di correlazione allo spettro: rappresentazione spettrale di Källen-Lehman;
- Derivazione di KL partendo dalla funzione a due punti di Wightman con inserzione di un set completo di autostati di P, organizzazione in termini di iperboloidi a fissato valore del Casimir m^2, utilizzo dell'operatore unitario che implementa i boost di Lorentz per mappare tra loro stati all'interno di un iperboloide;
- Misura spettrale;
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- Interpretazione della misura spettrale in termini dello spettro di particelle;
- Rappresentazione spettrale per commutatore e per funzione di correlazione T ordinata;
- Relazione tra stati di particella creati da un operatore, delta di Dirac nella misura spettrale, e singolarità nella funzione di correlazione in spazio dei momenti;
- Rottura spontanea di simmetria: definizione;
- Teorema di Goldstone dal punto di vista della teoria dei campi classica, esempio canonico del potenziale ``mexican-hat'';
- Verso il Teorema di Goldstone in teoria quantistica dei campi: rappresentazione spettrale per la funzione di Wightman tra corrente conservata e operatore carico;
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- Rappresentazione spettrale per funzione di correlazione T-ordinata e per commutatore con corrente e operatore carico;
- Uso della Ward-Takahashi identity e del commutatore tra carica conservata e operatore per derivare che la misura spettrale moltiplicata per la variabile dà una misura identicamente nulla;
- Teorema di Goldstone in teoria quantistica dei campi: la misura spettrale è una delta di Dirac che rappresenta uno stato di particella scalare a massa nulla;
- Definizione di ampiezza di scattering, stati asintotici e matrice S, separazione tra parte disconnessa e parte di interazione, richiami di base di cinematica relativistica;
- Formula LSZ per ampiezza di scattering 2 in 2 per particelle scalari identiche, partendo da funzione a quattro punti di operatore scalare che crea la particella, motivazione per la formula;
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- Generalizzazione della formula LSZ al caso di n in m, e di particelle scalari distinte;
- Verso la generalizzazione per particelle di spin 1/2: discussione del piccolo gruppo e della rappresentazione corrispondente a particelle massive di spin 1/2;
- Elemento di matrice del campo di Dirac tra stato di particella e vuoto: spinori u e v che interpolano tra la trasformazione di Lorentz del campo e la trasformazione sotto il piccolo gruppo dello stato della particella, formula per u e v e per la somma sugli spin;
- Verso la generalizzazione per particelle di spin 1: discussione del piccolo gruppo per particelle massless, rappresentazione corrispondente a particella massless di spin 1;
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- Vettore di polarizzazione per vettore massless, stati di elicità. Osservazione che non fornisce un intertwiner tra il piccolo gruppo e il gruppo di Lorentz a meno di imporre la relazione di equivalenza data dalle trasformazioni di gauge;
- Formula per la somma sulle elicità;
- Accenni sulla generalizzazione di LSZ al caso di particelle con spin;
- Regole di Feynman per le ampiezze di scattering;
- Esempio: ampiezza e sezione d'urto al livello albero in lambda phi^4;
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- Ampiezza e sezione d'urto di due fermioni in due fermioni in teoria di Yukawa a livello albero, somma sugli stati di spin, specializzazione al sistema del centro di massa;
- Potenziale tra particelle dal limite non-relativistico dell'ampiezza 2 in 2 elastica: potenziale a Dirac delta dall'ampiezza di lambda phi^4, potenziale di Yukawa dall'ampiezza della teoria di Yukawa;
- Ampiezza dello scattering di due elettroni in due elettroni in QED a livello albero, derivazione del potenziale di Coulomb nel limite non-relativistico;
- Ampiezza dello scattering compton in QED a livello albero;
- Identità di Ward per ampiezze di scattering in QED;
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- Esempio del calcolo dei fattori Z nella formula LSZ: funzione a due punti esatta per scalare e fermione, risommazione della due punti 1PI, espressione per la correzione a Z e alla massa in funzione della due punti 1PI;
- Calcolo delle funzione a due punti 1PI a un loop per lo scalare in teoria di Yukawa: traccia sugli indici di Dirac, semplificazione del numeratore, parametro di Feynman per mettere insieme i fattori al denominatore, rotazione di Wick nell'integrale sul momento del loop;
- Osservazione della divergenza UV nell'integrale sul momento del loop;
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- Introduzione al concetto di regolarizzazione e rinormalizzazione;
- Possibili regolatori: reticolo, cutoff, regolarizzazione dimensionale, pro e contro dei vari regolatori;
- Calcolo della due punti 1PI a un loop in teoria di Yukawa con cutoff
- Inizio del calcolo con regolarizzazione dimensionale, continuazione analitica in d degli integrali e calcolo della funzione di d risultante;
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- Completamento del calcolo con regolarizzazione dimensionale;
- Osservazione che la parte divergente ha una dipendenza semplice dal momento esterno, mentre la parte finita ha una dipendenza complicata che coincide con i due regolatori diversi;
- Derivazione dello shift in Z e nella massa con i due diversi regolatori;
- Altro esempio di calcolo a un loop: ampiezza di scattering 2 in 2 a un loop nella teoria lambda phi^4;
- Calcolo dell'integrale sul momento del loop usando il cutoff ultravioletto e regolarizzazione dimensionale, osservazione che di nuovo la risposta ha una parte divergente con una dipendenza cinematica semplice, e una parte finita con una dipendenza cinematica complicata, la stessa con i due diversi regolatori;
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- Unitarietà della matrice S e derivazione del teorema ottico;
- Struttura analitica di un'ampiezza di scattering: parte immaginaria dalla discontinuità;
- Verifica del teorema ottico per l'ampiezza a un loop in lambda phi^4, spiegazione del fatto che la dipendenza complicata dal momento è finita tramite il teorema ottico;
- Due punti 1PI a un loop e risonanza: cenni su come ottenere la larghezza della risonanza dalla parte immaginaria;
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- Idea della rinormalizzazione: usare i parametri della Lagrangiana per riassorbire le divergenze, costanti di rinormalizzazione, come fissare le costanti di rinormalizzazione con misure, e ottenere predizioni finite per altre osservabili che si possono comparare con esperimenti;
- Esempio di rinormalizzazione in teoria perturbativa: teoria lambda phi^4, Lagrangiana bare, Lagrangiana rinormalizzata e controtermini, regole di Feynman per i controtermini, calcolo dei controtermini a un loop imponendo condizioni di rinormalizzazione;
- Spiegazione delle domande da affrontare: perché le divergenze si possono riassorbire nei parametri della Lagrangiana? quanti parametri sono necessari?
- Località delle divergenze UV: prendendo derivate rispetto ai momenti esterni qualsiasi diagramma diventa finito, uso per spiegare che le divergenze possono essere assorbite nei parametri di termini locali nell'azione;
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- Grado di divergenza superficiale, formula in funzione del numero di zampe esterne bosoniche e fermioniche, e delle dimensioni delle costanti di accoppiamento;
- Teorie super-rinormalizzabili, rinormalizzabili e non-rinormalizzabili;
- Generazione di nuovi vertici a causa della rinormalizzazione, esempio della massa in teoria lambda phi^4, osservazione che in una teoria non rinormalizzabile si generano potenzialmente nuovi vertici a ogni ordine in teoria perturbativa;
- Sottodiagrammi divergenti e loro rinormalizzazione tramite controtermini, menzione del teorema BPHZ;
- Esempio di teoria rinormalizzabile: lambda phi^4 in d=4, lista delle funzioni di correlazione con grado di divergenza superficiale non-negativo e delle costanti di rinormalizzazione associate;
- Ricapitolazione delle costanti di rinormalizzazione a un loop in lambda phi^4;
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- Rinormalizzazione in QED: Lagrangiana bare, Lagrangiana rinormalizzata e controtermini, regole di Feynman dei controtermini;
- Lista delle funzioni di correlazione con grado di divergenza superficiale nonnegativo, e delle costanti di rinormalizzazione associate;
- Calcolo della funzione a due punti dell'elettrone 1PI a un loop, calcolo esplicito con dimreg, calcolo delle costanti di rinormalizzazione a un loop;
- Calcolo della funzione a due punti del fotone 1PI a un loop: dimostrazione che deve essere trasversa e conseguente abbassamento del grado di divergenza superficiale, collegamento con l'invarianza di gauge e con l'esistenza di una sola costante di rinormalizzazione, inizio del calcolo esplicito a un loop con regolarizzazione dimensionale;
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- Completamento del calcolo a un loop della funzione a due punti 1PI del fotone, verifica della trasversalità, calcolo della costante di rinormalizzazione associata a un loop;
- Espressione integrale per la correzione a un loop per il vertice, cenno a due metodi possibili per il calcolo: limite di momento zero del fotone, oppure momenti on-shell per le zampe fermioniche, collegamento con il fattore di forma della corrente elettromagnetica e il momento magnetico anomalo dell'elettrone;
- Osservazione che l'invarianza di gauge collega la costante di rinormalizzazione del vertice a quella dell'elettrone già calcolata, conseguenza importante: la costante di rinormalizzazione della costante di accoppiamento è fissata dalla costante di rinormalizzazione del fotone;
- Dipendenza dalla scala della costante di accoppiamento in QFT a causa della rinormalizzazione, vari punti di vista, quantificazione tramite la funzione beta;
- Calcolo della funzione beta a un loop in lambda phi^4;
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- Calcolo della funzione beta a un loop in QED;
- Evoluzione del coupling con la scala e gruppo di rinormalizzazione, soluzione dell'equazione differenziale che viene dalla beta a un loop;
- Significato e utilità della costante di accoppiamento "running": risommazione dei logaritmi larghi;
- Possibilità per la funzione beta: coupling dimensionati, termine lineare nella beta, definizione di coupling rilevanti, irrilevanti e marginali;
- Possibilità per la funzione beta: coupling marginali, distinzione in coupling marginalmente rilevanti e marginalmente irrilevanti, osservazione che tutti gli esempi trattati finora sono marginalmente irrilevanti, trasmutazione dimensionale, polo di Landau e necessità di completamento UV;
- Menzione della possibilità di coupling marginalmente rilevanti e libertà asintotica in teorie di gauge non-abeliane;