Lezione del 15/03/2018

Lezione del 15/03/2018

by INES CASTALDI -
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"I MALAVOGLIA", Verga


La narrazione è completamente focalizzata (non c'è narratore onniscente; c'è una focalizzazione interna) ed è sempre mimetica (il tempo della storia coincide sempre con il tempo dell'intreccio; essendo il narratore non onniscente, questi non può muoversi liberamente tra i piani temporali).

Il narratore si fa amministratore dei rimorsi borghesi.

Rappresenta l'incursione della Storia nella storia mitica/mitologica della famiglia dei Malavoglia; il passaggio dalla Storia alla vicenda dei Malavoglia avviene attraverso la lettera per la leva obbligatoria indirizzata a 'Ntoni Malavoglia.

Il mondo e la storia hanno su 'Ntoni un impatto corruttore. Infatti, quando 'Ntoni tornerà a casa dal servizio militare, non accetterà più proprio stato di miseria e diventerà un bandito.


La battaglia di Lissa (1866):

  • Lissa e Custoza vengono rimosse dalla storiografia ufficiale e non se ne vuole parlare perché sono uno scandalo nazionale (sono una sconfitta su tutti i fronti e provocano molti morti); quando Verga scrive "I Malavoglia" nel 1881, è ormai storia passata e che vuole essere dimenticata

  • La narrazione di Verga sulla battaglia di Lissa non è storica o memorialistica ma EPICA

  • Verga ribalta la prospettiva del racconto della storia:

- cambia il soggetto della storia: i personaggi non sono "importanti" (generali, ammiraglio...) ma soldati semplici, probabilmente analfabeti > sono loro che fanno la vera storia

- racconta la sua ricaduta sulla vita del singolo: la battaglia di Lissa ha una ricaduta DIRETTA sulla famiglia dei caduti e viene raccontata dal punto di vista delle famiglie, non quello di Lissa

  • la colpa della sconfitta di Lissa e Custoza:

    • "Di chi è colpa?", articolo dello storiografo Pasquale Villari: la colpa per sconfitta è dei soldati ("il pecoraio ignorante", "il pescatore"...) che non sanno combattere e non sono bravi soldati

    • Verga: parte cambiando il soggetto e adottando il punto di vista del soldato semplice --> i soldati ignoranti sono eroici, hanno fatto il loro dovere e si sono battuti con onore, sono bravi soldati e sono loro che fanno la vera storia; sposta la responsabilità sull'ISTITUZIONE, l'ESERCITO e la DILIGENZA dell'esercito

  • Lissa e Custoza sono state un tracollo anche a livello morale (non sono state perse con onore)

 

La vicenda di Luca:

  • Verga crea un vuoto narrativo (omette la morte di Luca, lo vediamo partire la mattina e poi non sappiamo più nulla) --> il racconto di Luca è sospeso e ricostruito in seguito attraverso testimonianze (TESTIMONI INDIRETTI: ufficiale e due soldati sopravvissuti alla battaglia di Lissa) e come la madre, anche noi possiamo solo immaginare ciò che è accaduto; Verga sceglie 2 testimoni indiretti per una questione di RETICENZA, ovvero:

      • messa in enfasi, forma di pudore (non ci sono parole per descrivere la vicenda, possiamo solo immaginare)

      • inserisce un vuoto perché ciascun lettore lo riempia con la propria emotività, la propria esperienza di perdita/lutto

  • è un caso di METALESSI e PROLESSI: "ma Dio non gliene diede giorni lunghi", in cui autore anticipa un evento (lo dice prima che personaggi vengano a conoscenza della morte di Luca)

  • è un caso di ANALESSI: nel racconto dell'ufficiale che racconta a 'Ntoni e la Longa che Luca è morto 40 giorni prima

  • Luca diventa la figura del sacrificio, dell'eroismo, del riscatto della storia: la storia di Luca rappresenta la storia e l'eroismo di tutti i soldati caduti a Lissa --> la Storia è stata fatta da tutti coloro che sono morti e si sono sacrificati e di cui non si sanno nemmeno i nomi

  • Luca e gli altri soldati sono EROI: sono consapevoli del proprio destino e non cercano di evitarlo ma vanno incontro ad esso

  • la morte di Luca non è personalizzata, rappresenta il destino di molti --> incrocia la  storia nazionale, diventa emblema della storia nazionale

  • Luca e gli altri soldati vanno in guerra senza sapere perché, ci vanno e basta e si sacrificano > RISCATTO dell'eroismo silenzioso dei soldati


La vicenda è edificante.

La fabula ficta diventa antistoria / contro-informazione --> il mandato assunto da Verga è quello di RISCATTARE gli umili della storia.

Verga crede nell'unificazione dell'Italia ma DENUNCIA l'inadeguatezza delle istituzioni, del governo e della classe dirigente, incapaci di farsi mediatori con popolo + denuncia la fiumana del progresso e le sue vittime (vittime a causa della classe dirigente che incassa con le tasse, impone la leva obbligatoria...); e.g. Padron 'Ntoni riceve la lettera in cui il nipote 'Ntoni è chiamato per la leva obbligatoria, si lamenta con le istituzioni (perché il primogenito era colui che sosteneva economicamente la famiglia e non sapevano come fare senza di lui) ma coloro ai quali si rivolge non si fanno carico, delegano la responsabilità, non fanno da mediatori.

Verga mette insieme:

  • cronaca (l'ufficiale legge la cronaca nel registro)

  • memoria (dei due soldati sopravvissuti alla battaglia)

  • epos (suggestione/affetto della Longa, la madre)

  • storia (non raccontata come nella storiografia)

Verga crea un forte legame tra la Storia e la memoria/cronaca --> è attraverso le testimonianze che si crea la Storia vera.