"I MALAVOGLIA", Verga
La narrazione è
completamente focalizzata (non c'è narratore onniscente; c'è una focalizzazione interna) ed è sempre mimetica (il tempo della storia coincide
sempre con il tempo dell'intreccio; essendo il narratore non
onniscente, questi non può muoversi liberamente tra i piani temporali).
Il narratore si fa amministratore dei rimorsi borghesi.
Rappresenta l'incursione della Storia nella storia mitica/mitologica della famiglia dei Malavoglia; il passaggio dalla Storia alla vicenda dei Malavoglia avviene attraverso la lettera per la leva obbligatoria indirizzata a 'Ntoni Malavoglia.
Il mondo e la storia hanno su 'Ntoni un impatto corruttore. Infatti, quando 'Ntoni tornerà a casa dal servizio militare, non accetterà più proprio stato di miseria e diventerà un bandito.
La battaglia di Lissa (1866):
Lissa e Custoza vengono rimosse dalla storiografia ufficiale e non se ne vuole parlare perché sono uno scandalo nazionale (sono una sconfitta su tutti i fronti e provocano molti morti); quando Verga scrive "I Malavoglia" nel 1881, è ormai storia passata e che vuole essere dimenticata
La narrazione di Verga sulla battaglia di Lissa non è storica o memorialistica ma EPICA
Verga ribalta la prospettiva del racconto della storia:
- racconta la sua ricaduta sulla vita del singolo: la battaglia di Lissa ha una ricaduta DIRETTA sulla famiglia dei caduti e viene raccontata dal punto di vista delle famiglie, non quello di Lissa
la colpa della sconfitta di Lissa e Custoza:
"Di chi è colpa?", articolo dello storiografo Pasquale Villari: la colpa per sconfitta è dei soldati ("il pecoraio ignorante", "il pescatore"...) che non sanno combattere e non sono bravi soldati
Verga: parte cambiando il soggetto e adottando il punto di vista del soldato semplice --> i soldati ignoranti sono eroici, hanno fatto il loro dovere e si sono battuti con onore, sono bravi soldati e sono loro che fanno la vera storia; sposta la responsabilità sull'ISTITUZIONE, l'ESERCITO e la DILIGENZA dell'esercito
Lissa e Custoza sono state un tracollo anche a livello morale (non sono state perse con onore)
La vicenda di Luca:
Verga crea un vuoto narrativo (omette la morte di Luca, lo vediamo partire la mattina e poi non sappiamo più nulla) --> il racconto di Luca è sospeso e ricostruito in seguito attraverso testimonianze (TESTIMONI INDIRETTI: ufficiale e due soldati sopravvissuti alla battaglia di Lissa) e come la madre, anche noi possiamo solo immaginare ciò che è accaduto; Verga sceglie 2 testimoni indiretti per una questione di RETICENZA, ovvero:
messa in enfasi, forma di pudore (non ci sono parole per descrivere la vicenda, possiamo solo immaginare)
inserisce un vuoto perché ciascun lettore lo riempia con la propria emotività, la propria esperienza di perdita/lutto
è un caso di METALESSI e PROLESSI: "ma Dio non gliene diede giorni lunghi", in cui autore anticipa un evento (lo dice prima che personaggi vengano a conoscenza della morte di Luca)
è un caso di ANALESSI: nel racconto dell'ufficiale che racconta a 'Ntoni e la Longa che Luca è morto 40 giorni prima
Luca diventa la figura del sacrificio, dell'eroismo, del riscatto della storia: la storia di Luca rappresenta la storia e l'eroismo di tutti i soldati caduti a Lissa --> la Storia è stata fatta da tutti coloro che sono morti e si sono sacrificati e di cui non si sanno nemmeno i nomi
Luca e gli altri soldati sono EROI: sono consapevoli del proprio destino e non cercano di evitarlo ma vanno incontro ad esso
la morte di Luca non è personalizzata, rappresenta il destino di molti --> incrocia la storia nazionale, diventa emblema della storia nazionale
Luca e gli altri soldati vanno in guerra senza sapere perché, ci vanno e basta e si sacrificano > RISCATTO dell'eroismo silenzioso dei soldati
La vicenda è edificante.
La fabula ficta
diventa antistoria / contro-informazione --> il mandato assunto da Verga è quello di RISCATTARE
gli umili della storia.
Verga crede nell'unificazione dell'Italia ma DENUNCIA l'inadeguatezza delle istituzioni, del governo e della classe dirigente, incapaci di farsi mediatori con popolo + denuncia la fiumana del progresso e le sue vittime (vittime a causa della classe dirigente che incassa con le tasse, impone la leva obbligatoria...); e.g. Padron 'Ntoni riceve la lettera in cui il nipote 'Ntoni è chiamato per la leva obbligatoria, si lamenta con le istituzioni (perché il primogenito era colui che sosteneva economicamente la famiglia e non sapevano come fare senza di lui) ma coloro ai quali si rivolge non si fanno carico, delegano la responsabilità, non fanno da mediatori.
Verga mette insieme:
cronaca (l'ufficiale legge la cronaca nel registro)
memoria (dei due soldati sopravvissuti alla battaglia)
epos (suggestione/affetto della Longa, la madre)
storia (non raccontata come nella storiografia)
Verga crea un forte legame tra la Storia e la memoria/cronaca --> è attraverso le testimonianze che si crea la Storia vera.