LEZIONE 10 MAGGIO 2018

LEZIONE 10 MAGGIO 2018

di ENRICA BIRSA -
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Canone: autori che si trovano nelle Antologie letterarie e costituiscono la tradizione. Si ridiscute sempre anche perché la rilettura postuma di molti lavori dà significati diversi, possono diventare importsnti col tempo e hanno peso anche per gli “eredi” che lasciano. Pavese, anche a causa del suo suicidio, entra subito nel canone, come Vittorini e Moravia. Si trova tra i neorealisti, fa parte cioè di coloro che si sentono finalmente liberi dai vincoli della censura fascista. Infatti per venti anni tutti quelli che avevano scritto avevano dovuto rimuovere la realtà perché c’era un pericolo incombente: o si taceva o si denunciava. Il neorealismo non è una corrente letteraria ma è il ritrorno degli intellettuali a poter parlare della realtà e raccontare ciò che hanno visto e hanno dovuto rimuovere, Una vivace editoria fa uscire moltissimi romanzi che aspettavano di essere pubblicati. L’altissimo grado di coinvolgimento degli intellettuali nella vita culturale del Paese avvenuta negli anni 80 dell’Ottocento viene ripreso dopo la Seconda Guerra Mondiale con la produzione massiccia di romanzi e una rielaborazione linguistica che comprende un aggiornamento della lingua, la cancellazione di termini desueti, la vocazione mimetica cioè “registrazione e rappresentazione della realtà, sono gli anni dell’inchiesta sul neorealismo condotta da Carlo Bo tra gli intellettuali italiani tra l'ottobre del 1950 e il marzo del 1951, cinque anni dopo la liberazione; c’è una forte contaminazione fra arte-cinema-letteratura che avviene perché gli intellettuali tornano a parlare fra loro e condividere. Le riviste settimanali o mensili sono una forma di militanza, pubblicano recensioni di film (nasce la critica cinematografica), di premi letterari, di mostre d’arte, si riconoscono una “comunità”.

Il Fanfulla della domenica fu la prima pubblicazione periodica italiana a diffusione nazionale e fu anche il principale settimanale culturale dell'Italia post-unitaria (Roma, 1879-1919).

La Treves fu la prima casa editrice italiana fondata nel 1861 a Milano dal triestino Emilio Treves.

La Einaudi, casa editrice fondata a Torino nel 1933 da Giulio Einaudi

 

 

Enrica Birsa