Lo spazio transizionale secondo la Treccani puó riferirisi al concetto psicologico di Donald Winnicott, ovvero quello spazio intermedio tra il sé e il non-sé che permette al bambino di sviluppare l'autonomia, e una "zona di transizione" in senso geografico, come un confine ch separa due aree diverse.
Altra definizione secondo le fonti:(https://lumsa.it/sites/default/files/UTENTI/u%5Btoken_custom_uid%5D/Winnicott.pdf)
Lo spazio transizionale é quell'aria che il bambino crea quando inizia a distaccarsi dalla madre. É quello spazio sia costruito soggettivamente che percepito oggettivamente. L'esperienza transizionale (della quale fanno parte gli oggetti transizionali), avendo la caratteristica di entrambe le forme di realtá, permette al bambino di spostarsi verson una realtá oggettiva condivisa senza esserne traumatizzato. Inoltre permette lo sviluppo della capacitá di vivere nella realtá oggettiva riuscendo peró a conservare il nucleo dell'onnipotenza soggettiva, che permetterá l'espressione dell'originalitá e della passione nell'individuo. Lo spazio transizionale accoglie i processi transizionali: gioco, fantasticare, creare, che infrangono le barriere tra il dentro e il fuori tra il me e il non me.
Altra definizione secondo le fonti: https://www.spiweb.it/la-ricerca/ricerca/oggetto-transizionale/ e https://www.stateofmind.it/oggetto-transizionale/)
Termine coniato da D.W. Winnicott, pediatra e psicanalista vissuto tra la fine del 1800 e quasi tutto il 1900. Questo termine indica un terzo spazio intermedio tra realtá, detto anche spazio esterno, e spazio interno al bambino. Spazio transizionale delinea quindi quell'area intermedia che delimita il mondo interno piú prettamente individuale con l'ambiente esterno nel quale si é inseriti.
Si tratta di un fenomeno universale della vita infantile, compresa tra ciò che è soggettivo e ciò che è oggettivamente percepito; in essa, si intravedono i primi stadi della relazione con l’oggetto e della formazione del simbolo. L’area transizionale è una condizione intermedia tra l’incapacità e la crescente capacità del bambino di riconoscere , relazionarsi e accettare ció che é presente nella realtà.
La sua comparsa si colloca tra i quattro/sei mesi e gli otto/dodici mesi, con ampie variabilità da bambino a bambino.
Componenti del gruppo: Erick Vit, Elisa Gottardo, Maryam Pompeo, Vera Cenedese, Maria Vitale, Davide De Cillia, Claudia De Sossi, Sofia Filippaz, Anja Skabar.