La classe scolastica è l’unità fondamentale dell’organizzazione didattica e amministrativa della scuola. È costituita da un gruppo di alunni che, appartenendo allo stesso anno di corso e allo stesso ordine di studi, condividono spazi, tempi, docenti e percorsi di apprendimento comuni.
La classe rappresenta contemporaneamente:
un ambiente fisico, identificato nell’aula in cui si svolgono le lezioni
un gruppo sociale, in cui si sviluppano relazioni, dinamiche affettive e processi di crescita personale
un’unità pedagogica e didattica, nella quale l’insegnante promuove l’apprendimento, la collaborazione e la formazione integrale degli alunni
un’entità amministrativa e normativa, disciplinata da regolamenti statali che ne stabiliscono composizione e gestione (come il DPR 81/2009 e il D.Lgs. 297/1994)
Presso ciascuna scuola, il consiglio di circolo (primaria) indica i criteri generali per la formazione delle classi, mentre il collegio dei docenti, tenendo conto di tali criteri, formula al capo d’istituto proposte specifiche per la loro formazione e composizione (art. 10 e 7 del d. legisl. 297/94). Sia i criteri generali sia le proposte non possono in linea generale stabilire il contingente numerico delle classi che è determinato dalla legge.
Il Dirigente scolastico organizza le classi iniziali di ciclo delle scuole in base al numero complessivo degli iscritti e assegna gli alunni alle sezioni tenendo conto delle scelte fatte dai genitori in fase di iscrizione. Il numero minimo e massimo di alunni costitutivo delle classi può essere incrementato o ridotto del 10%. Il numero degli alunni nelle classi iniziali che accolgono alunni con disabilità non può superare il limite di 20.
L’ordinamento per classi è tipico dell’istruzione primaria e secondaria. La loro formazione avviene sulla base dei criteri generali stabiliti dal consiglio di circolo o di istituto e delle proposte formulate dal collegio dei docenti, mentre il dirigente scolastico organizza le classi iniziali in funzione del numero degli iscritti e delle scelte delle famiglie. La normativa prevede limiti minimi e massimi di alunni per classe, con una variazione consentita del 10%; nelle classi iniziali che accolgono alunni con disabilità il numero massimo non può superare i 20.
In sintesi, la classe è una comunità di apprendimento e di vita, in cui l’educazione formale si intreccia con l’esperienza sociale, costituendo il nucleo primario del percorso educativo di ogni studente.