L’atto di indirizzo è il documento con cui il Dirigente scolastico definisce obiettivi, missioni e visione della scuola per un determinato periodo (spesso triennale). Serve come guida strategica: contiene le priorità educative, didattiche e organizzative della scuola. Tiene conto del contesto specifico della scuola: territorio, bisogni degli studenti, risorse disponibili, risultati e del quadro normativo nazionale.
L’atto di indirizzo svolge più funzioni:
Fornisce al Collegio dei Docenti le direttive per redigere il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF), che contiene l’offerta educativa, didattica e organizzativa della scuola per i prossimi anni.
Orienta le scelte di gestione: assegnazione della risorse, organizzazione del personale, metodologie didattiche, progetti, attività di ampliamento e supporto
Definisce gli obiettivi prioritari: miglioramento della qualità educativa, inclusione, innovazione didattica, risorse per studenti, attività extracurricolari, collaborazione con territorio, inclusione delle famiglie
Viene redatto di norma all’inizio di un triennio (o annualmente, in alcuni casi), e definisce le priorità per gli anni a venire
Serve come base per la costruzione del PTOF: il Collegio dei Docenti a partire da questo documenti progetta l’offerta formativa
Norma di riferimento
L’istituto dell’Atto di indirizzo viene previsto dal normativa sull’autonomia scolastica — in particolare dal D.P.R 275/1999
A seguito della Legge 107/2015 (art. 1, comma 14), è il Dirigente scolastico che definisce l’Atto di indirizzo: spetta a lui stabilire le linee guida e le scelte organizzative e didattiche