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MOMENTI ORARI

Nella scuola primaria, con l’espressione “momenti orari” si intendono le diverse scansioni di tempo (di solito dai 50 ai 60 minuti) dedicate alle varie attività educative e didattiche durante la giornata scolastica. In pratica, i momenti orari rappresentano la struttura temporale della giornata o della settimana scolastica.

La suddivisione del tempo in momenti orari consente di organizzare la giornata in modo strutturato ed equilibrato, garantendo un buon alternarsi di momenti di concentrazione (lezioni, attività disciplinari) e momenti più distesi (ricreazione, pausa, attività creative o motorie). Questo equilibrio favorisce il benessere dei bambini e l’efficacia dell’insegnamento, aiutando gli alunni a mantenere l’attenzione e la motivazione nel corso della giornata.

Ogni momento orario è solitamente associato a una lezione o a una specifica attività didattica, e contribuisce alla pianificazione dell’orario settimanale. In questo modo si definiscono i tempi per ciascuna disciplina e si garantisce la copertura delle ore di insegnamento previste a livello ministeriale.

Esempio di momenti orari in una giornata tipo di scuola primaria

  • 8:00 – 8:30 → Accoglienza

  • 8:30 – 10:00 → Attività didattiche (Italiano, Matematica, ecc.)

  • 10:00 – 10:15 → Merenda

  • 10:15 – 13:00 → Attività didattiche o laboratori

  • 13:00 – 13:30 → Pranzo

  • 13:30 – 14:00 → Riposo o attività di rilassamento

  • 14:00 – 16:00 → Attività didattiche o espressive

Nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) e nel curricolo d’istituto, i momenti orari possono anche riferirsi alla ripartizione settimanale delle ore dedicate a ciascuna disciplina, ad esempio:

  • 8 ore di Italiano

  • 5 ore di Matematica

  • 2 ore di Educazione motoria

  • 1 ora di Musica

  • 2 ore di Scienze o Laboratori

In sintesi

I momenti orari rappresentano l’articolazione del tempo scolastico, ovvero il modo in cui la scuola organizza le ore di insegnamento e i tempi della giornata, per garantire un equilibrio tra apprendimento, pause e attività varie. Questa suddivisione aiuta inoltre i bambini, in particolare nel primo anno di scuola primaria, a:

  • orientarsi nel tempo (prima, dopo, adesso);

  • acquisire il concetto di tempo cronologico;

  • organizzare la giornata in modo ordinato e prevedibile.

Fonti:

-          D.M. 16 novembre 2012, n. 254 – Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo d’Istruzione, MIUR.

-          Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) e curricolo d’istituto

Lavoro svolto da: 

Alice Fondi, Annalisa Recchia, Erika De Pra, Deisy Rita Saieva, Sofia Chierego, Anna Rita Fadda, Micol Nordio, Marialuisa Dell’Aquila


Middle management

Il middle management agisce come ponte tra la direzione dell’istituzione scolastica e il corpo docente. Questo livello di leadership è responsabile di tradurre le politiche educative e le strategie organizzative in azioni concrete sul campo. Coordinando le attività quotidiane, il middle management garantisce che le decisioni prese a livello dirigenziale vengano trasformate in pratica pedagogica efficace. Ad esempio, si occupa dell’allocazione delle risorse, della pianificazione delle lezioni e dell’organizzazione delle attività extracurriculari, contribuendo così a un ambiente educativo armonioso e ben organizzato. Dunque, il middle management gioca un ruolo cruciale nell’introduzione e nell’adozione di nuove metodologie di insegnamento e tecnologie educative. 

Fonte Orizzonte Scuola

Componenti del gruppo: Chiara Conti, Giulia Buri, Angelica Arlia,Annalisa Natale, Sofia Barbieri, Rosa Fierro, Sara Marincich, Anxhela Tufa, Federica Lazzaro, Camilla Sartor, Francesca Masiero.