Attenzione: basi fisiologiche e disturbi correlati.

Attenzione: basi fisiologiche e disturbi correlati.

by DAVIDE DI VAIA -
Number of replies: 3

L'attenzione è la funzione cognitiva che ci permette di essere consapevoli di un evento in un dato momento. Può essere volontaria, oppure essere richiamata in modo automatico dalle caratteristiche dello stimolo.

Gli obiettivi del progetto sono descrivere il fenomeno dell'attenzione, approfondire le basi fisiologiche del fenomeno e trattare i disturbi dell'attenzione.

Componenti del gruppo

  1. Maria Longo
  2. Andreja Humar Prosenc
  3. Eva Bonifacio
  4. Sofia Scarpa
  5. Beatrice Iustulin
  6. Davide Di Vaia

In reply to DAVIDE DI VAIA

Attenzione: basi fisiologiche e disturbi correlati.

by CARLO FANTONI -
Questo argomento è troppo generico ed ha numerose sovrapposizioni con quanto trattato a lezione. Dovete eventualmente trovare un argomento specifico o fenomeno da approfondire e non trattare l'attenzione in maniera generale e didascalica.
Vi chiedo pertanto di rispondere al mio messaggio proponendo altro argomento.
C
In reply to CARLO FANTONI

Attenzione: basi fisiologiche e disturbi correlati.

by DAVIDE DI VAIA -
L'orologio interno: proprietà e principi nella percezione del tempo soggettivo

Titolo dello studio
“Properties of the Internal Clock: First- and Second-Order Principles of Subjective Time”

Spiegazione sintetica del fenomeno
L’articolo parla della percezione soggettiva del tempo, cioè di come gli esseri umani (e anche gli animali) “sentono” il passare del tempo grazie a una sorta di orologio interno.
Questo orologio non è fisico, ma è un insieme di processi cognitivi e neurali che permettono di:
• stimare la durata degli eventi
• percepire quanto velocemente passa il tempo
• organizzare le esperienze nel tempo

Lo studio distingue due livelli principali:
• Principi di primo ordine: riguardano il funzionamento base dell’orologio interno
→ es. velocità dell’orologio (il tempo può sembrare più veloce o lento), memoria temporale
• Principi di secondo ordine: riguardano fattori più complessi che influenzano la percezione del tempo
→ es. attenzione, emozioni, integrazione sensoriale, ritmo

Possiamo dire quindi che il tempo che percepiamo non è oggettivo, ma cambia in base a come funziona il cervello, a quanto siamo attenti e a come ci sentiamo.

Componenti del gruppo:
- Maria Longo
- Andreja Humar Prosenc
- Eva Bonifacio
- Beatrice Iustulin
- Davide Di Vaia
- Sofia Scarpa
In reply to DAVIDE DI VAIA

Attenzione: basi fisiologiche e disturbi correlati.

by CARLO FANTONI -

Buongiorno, 

Il tema che avete identificato è sicuramente adeguato e la descrizione della struttura logica della presentazione mi pare già ben argomentata e motivata, 

Vi chiedo solo di fare attenzione a riferirvi ad articoli scientifici nella vostra presentazione e includere alcune citazioni degli stessi, 

Buon lavoro