SIGNIFICATO DEL LEMMA: primo segmento del sistema educativo italiano, rivolto ai bambini di età compresa tra i tre e i sei anni. Il suo significato e la sua funzione sono profondamente educativi e non meramente assistenziali.
●Ambiente educativo: si configura come un ambiente di apprendimento di esperienze concrete e di apprendimenti flessivi. Integra, in un processo di sviluppo unitario, le diverse dimensioni della personalità del bambino: il fare, il sentire, il pensare, l’agire relazionale, l’esprimere e il comunicare (come indicato nelle Indicazioni Nazionali).
●Finalità: l’obiettivo primario è la promozione della crescita integrale del bambino, assicurando la massima promozione possibile di tutte le sue potenzialità di sviluppo e apprendimento.
●Metodologia: elementi chiave della didattica sono la valorizzazione del gioco in tutte le sue forme (in particolare il gioco di finzione, immaginazione e identificazione) e l’importanza della relazione personale significativa con i pari e con gli adulti.
In sintesi, la Scuola dell’Infanzia è un luogo in cui il bambino è visto come persona, soggetto, fine, dotato di dignità e capace di sviluppare la propria singolare forma di umanità, in un contesto di esplorazione, ricerca e socializzazione.
FONTI INFORMATIVE E DOCUMENTALI: le fonti per comprendere il significato e la storia della Scuola dell’Infanzia si suddividono in diverse categorie, tipiche degli studi storico-educativi e pedagogici.
Tra esse vi sono:
1.Fonti Normative e Istituzionali, ovvero documenti ufficiali che ne definiscono struttura, obiettivi e programmi.
●Costituzione Italiana (art. 3): riferimento fondamentale per il ruolo della scuola nella promozione dello sviluppo della persona.
●Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo d’Istruzione: documento che stabilisce le finalità, i campi d’esperienza e i traguardi per lo sviluppo delle competenze.
●Leggi e decreti: documenti legislativi che ne hanno definito l’ordinamento.
2. Fonti pedagogiche e storiche, ovvero gli scritti degli storici che hanno teorizzato l’educazione infantile.
●Trattatistica Pedagogica: testi e saggi di autori che hanno elaborato modelli teorici e pratici per l’educazione della prima infanzia.
●Fonti Archivistiche: documenti (registri, manoscritti, verbali,...) relativi alla storia delle istituzioni prescolastiche.
3. Fonti della Cultura dell’Infanzia, ovvero i materiali che riflettono l’immagine del bambino e della sua educazione.
●Letteratura per l’Infanzia: testi, fiabe, favole che veicolano modelli, valori e idee sull’infanzia.
●Fonti Iconografiche e Materiali: fotografie, dipinti, filmati, documentari, giocattoli e arredi che testimoniano le pratiche educative e l’immaginario collettivo sull’infanzia.
AUTORI FONDAMENTALI
Autori Stranieri
–J.J. Rousseau (periodo 1712-1778): principio della bontà originaria dell’uomo e dell’educazione naturale; introduzione del costrutto del sentimento/emozione in ambito pedagogico.
–F. Froebel (periodo 1782-1852): fondatore del “Kindergarten” (Giardino dell’Infanzia) che enfatizza il ruolo del gioco come manifestazione naturale della personalità e l’uso di materiali strutturati.
–J. Dewey (periodo 1859-1952): enfasi sulla crescita del bambino come fine della scuola e sull’importanza delle esperienze dirette e degli interessi del fanciullo (attivismo pedagogico).
–O. Decroly (periodo 1871-1932): metodo basato sull’osservazione diretta, sui bisogni primari e sull’ambiente del fanciullo, finalizzato all’adattamento sociale e intellettuale.
–J. Bruner (periodo 1915-2016): studio dei processi di sviluppo mentale e del modo in cui l’organismo elabora l’informazione.
Autori Italiani
–M. Montessori (periodo 1870-1952): sviluppo del Metodo Montessori, basato sull’educazione sensoriale, l’autoeducazione in un ambiente strutturato e l’indipendenza del bambino.
–R. e C. Agazzi (periodo fine 800-Inizio900): sviluppo dell’Asilo di Mompiano (Scuola Materna) basato sul “museo didattico” e sull’importanza del canto e del disegno spontaneo.
–G. Cattanei (periodo XX secolo): importante riferimento nella Pedagogia dell’Infanzia contemporanea, focalizzato sul concetto di “bambino-persona” e sulla dignità personale.
–E. Becchi (periodo XX secolo): importante per gli studi sulla storia dell’infanzia e la pedagogia dell’infanzia, analizzando la contaminazione tra folk pedagogy e rappresentazioni.
–G. Rodari (periodo 1920-1980): contributo fondamentale alla letteratura per l’infanzia e alla fantasia come strumento educativo e di denuncia sociale.