GLOSSARIO PROFESSIONALE
Raccolta di vocaboli specifici della professione insegnante utilizzati durante il percorso di tirocinio. Riportare in calce alla spiegazione del significato del lemma, le fonti informative consultate e i nominativi degli autori.
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PROVE INVALSILavoro svolto dal seguente gruppo: Margherita Varljen, Anna Capraro, Annalisa Ferrari, Benedetta Truccolo, Marta Nardo, Sara Cumin, Sofia Brandolin e Poracin Giulia
PROVE INVALSI L’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione) è un ente pubblico di ricerca che si occupa di valutare la qualità della scuola italiana, nato dall’evoluzione del CEDE (Centro Europeo dell’Educazione) fondato negli anni ’70 per promuovere il confronto internazionale nel campo dell’istruzione. L’INVALSI crea delle prove standardizzate in tutta Italia per misurare il livello di apprendimento degli studenti nelle seguenti materie: italiano, matematica e inglese. La valutazione di sistema non viene svolta sul risultato del singolo studente, ma analizza periodicamente e sistematicamente la qualità complessiva dell’offerta formativa di ogni scuola e regione d’Italia; si focalizza anche sullo studio delle cause dell’insuccesso e dell’abbandono scolastico. Le prove invalsi vengono svolte in vari momenti del percorso scolastico: alla scuola primaria nelle classi II e V la prova viene somministrata in formato cartaceo (la classe V svolge anche la prova d’inglese), alla scuola secondaria di primo grado nelle classi III mentre alla scuola secondaria di secondo grado nelle classi II e V, in queste ultime la prova viene somministrata tramite un device del plesso (CBT-Computer Based Testing). Oltre a questo, alcune classi vengono selezionate a livello nazionale come “classe campione” per calibrare e validare i risultati complessivi del sistema scolastico, stimare la media nazionale e evitare di prendere in considerazione dati censuari errati. BIBLIOGRAFIA: https://www.invalsi.it/invalsi/index.php | |
programmazione settimanaleVoce aggiunta da Fiamma Marsich La programmazione settimanale, o progettazione di team o equipe pedagogica, è coordinata, nella scuola Primaria, dal docente prevalente, e riguarda o soltanto una classe o, come è giusto e consigliabile che sia, le classi parallele. La programmazione è caratterizzata dall’intenzionalità educativa, contestualizzazione, cioè conoscenza degli allievi e della loro situazione formativa, e razionalizzazione: è un’attività complessa che richiede un periodo di riflessione. (Eugenia Lodini) La programmazione è quindi un momento di osservazione, della classe, infatti durante la programmazione si deve sempre tenere presente che bisogna partire dagli alunni e dalle loro necessità, è un lavoro di ricalibrazione rispetto alla settimana precedente. Per progettare bisogna aver ben chiare le competenze che si vogliono raggiungere, tenendo conto delle indicazioni ministeriali e, come già detto, delle caratteristiche della classe. È un momento fondamentale dell’insegnamento (per questa la cadenza settimanale o quindicinale) che serve in primis al docente e che deve basarsi secondo alcuni principi base. La legge 148/1990, all’articolo 9, stabilisce che “l’orario di insegnamento per gli insegnanti elementari è costituito di ventiquattro ore settimanali di attività didattica, di cui ventidue ore di insegnamento e due ore dedicate alla programmazione didattica da attuarsi in incontri collegiali dei docenti di ciascun modulo, in tempi non coincidenti con l’orario delle lezioni”. Nella progettazione settimanale bisognerebbe indicare: gli argomenti o i temi per disciplina/microabilità (per progettazioni per competenze); i materiali per lo studio se diversi dal libro di testo (file di testo allegati, file audio o video allegati, link a risorse testuali, multimediali online), ma anche i materiali di lavoro (libro di testo, file di testo allegati, link a risorse testuali o multimediali online) e infine consegne (indicazioni e consigli per il lavoro da svolgere, revisione del lavoro tramite autocorrezione o restituzione al docente e relative scadenze, da evitare assolutamente quelle a tempo breve). fonte utilizzata: orizzontescuola.it | |