GLOSSARIO PROFESSIONALE
Raccolta di vocaboli specifici della professione insegnante utilizzati durante il percorso di tirocinio. Riportare in calce alla spiegazione del significato del lemma, le fonti informative consultate e i nominativi degli autori.
Caratteri speciali | A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z | TUTTI
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SCUOLA MATERNAStruttura che può essere gestita dallo Stato oppure da diversi soggetti come ordini religiosi, comunità locali ed enti privati. Primo gradino del percorso di istruzione rivolto ai bambini tra i tre e i sei anni, ovvero il momento in cui l’individuo si relaziona con altri adulti di riferimento, al di fuori dei genitori, e instaura le prime esperienze di relazioni con i pari. Esso promuove lo sviluppo motorio, morale, cognitivo, emotivo e sociale dei bambini attraverso attività ludiche e formative. L’aggettivo “materna” rimanda ad un’azione assistenziale da parte del ruolo dell’insegnante, la quale provvede alla cura e alla sorveglianza degli alunni. Attualmente questa espressione non è più ufficialmente utilizzata e, dal 1991, è stata sostituita da “scuola dell’infanzia” per rimarcare la sua funzione educativa, anche se il vecchio nome è ancora oggi molto usato. Fonti: appunti appartenenti a corsi frequentati in università, sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito NOMINATIVI DEL SOTTOGRUPPO: Alice Fondi, Annalisa Recchia, Erika De Pra, Emanuela Rizzi, Chiara Lunghi, Francesca Giomo, Carola Baldoni, Laura Altan, Monica Lagonigro, Deisy Rita Saieva, Valentina Rosso | |
SCUOLA PRIMARIASecondo l’Enciclopedia Treccani, la scuola primaria è il primo grado dell’istruzione obbligatoria e ha il compito di fornire le basi dell’apprendimento e della formazione culturale del bambino. In Italia, rappresenta il segmento scolastico che segue la scuola dell’infanzia e accoglie i bambini dai 6 agli 11 anni, contribuendo allo sviluppo delle competenze fondamentali. Il suo ruolo è ribadito anche dalla normativa nazionale, come la Legge 53/2003, che sottolinea l’importanza di garantire a tutti pari opportunità educative.
Nel mondo della pedagogia, la scuola primaria è considerata un ambiente decisivo per la crescita integrale della persona. Autori come Maria Montessori hanno evidenziato l’importanza di un apprendimento attivo e stimolante, centrato sul bambino e sui suoi bisogni evolutivi. Allo stesso modo, John Dewey ha interpretato la scuola come una comunità di esperienza, in cui si apprende facendo e partecipando. Le moderne prospettive educative, ispirate anche al pensiero di Jerome Bruner, riconoscono il valore della costruzione dei significati attraverso il dialogo, la cooperazione e l’esplorazione.
Oggi la scuola primaria promuove non solo competenze disciplinari, ma anche capacità relazionali, autonomia, inclusione e cittadinanza attiva. In questo senso, rappresenta un luogo formativo fondamentale, dove il bambino inizia a conoscere il mondo, gli altri e se stesso.
• Treccani, voce “Scuola primaria”
• Montessori, M. (1912), Il metodo della pedagogia scientifica
• Dewey, J. (1916), Democracy and Education
• Bruner, J. (1960), The Process of Education
• Legge 53/2003 (ordinamento scolastico italiano)
Rossi Valentina, Trevisan Isabella, Fontanot Alessia, Testa Nancy maria pia, Mariama Makdoud, Miriam, Pecoraro, Giorgia Dall’acqua, Petrachi Greta, Emma Gobbato, Giulia Carrer | |
SISTEMA INTEGRATO 0-6Il Sistema integrato di educazione e di istruzione garantisce a tutte le bambine e i bambini, dalla nascita ai sei anni, pari opportunità di sviluppare le proprie potenzialità di relazione, autonomia, creatività e apprendimento per superare disuguaglianze, barriere territoriali, economiche, etniche e culturali (Decreto legislativo 65 del 2017). Il Sistema 0-6 anni mira a:
Il Sistema 0-6 comprende:
Fonte: Ministero dell'Istruzione e del Merito https://www.istruzione.it/sistema-integrato-06/ https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/famiglia-casa/politiche-famiglia/FOGLIA51/#id1 Componenti del gruppo: Buffoni Giulia, Celleghin Ilaria, Fedrigo Vera, Mazzonetto Alice, Minet Giulia, Portelli Elena, Regolin Chiara. | |
SPAZIO TRANSIZIONALESpazio transizionale Treccani:
Lo spazio transizionale secondo la Treccani puó riferirisi al concetto psicologico di Donald Winnicott, ovvero quello spazio intermedio tra il sé e il non-sé che permette al bambino di sviluppare l'autonomia, e una "zona di transizione" in senso geografico, come un confine ch separa due aree diverse.
Altra definizione secondo le fonti: (https://lumsa.it/sites/default/files/UTENTI/u%5Btoken_custom_uid%5D/Winnicott.pdf)
Lo spazio transizionale é quell'aria che il bambino crea quando inizia a distaccarsi dalla madre. É quello spazio sia costruito soggettivamente che percepito oggettivamente. L'esperienza transizionale (della quale fanno parte gli oggetti transizionali), avendo la caratteristica di entrambe le forme di realtá, permette al bambino di spostarsi verson una realtá oggettiva condivisa senza esserne traumatizzato. Inoltre permette lo sviluppo della capacitá di vivere nella realtá oggettiva riuscendo peró a conservare il nucleo dell'onnipotenza soggettiva, che permetterá l'espressione dell'originalitá e della passione nell'individuo. Lo spazio transizionale accoglie i processi transizionali: gioco, fantasticare, creare, che infrangono le barriere tra il dentro e il fuori tra il me e il non me.
Altra definizione secondo le fonti: https://www.spiweb.it/la-ricerca/ricerca/oggetto-transizionale/ e https://www.stateofmind.it/oggetto-transizionale/)
Termine coniato da D.W. Winnicott, pediatra e psicanalista vissuto tra la fine del 1800 e quasi tutto il 1900. Questo termine indica un terzo spazio intermedio tra realtá, detto anche spazio esterno, e spazio interno al bambino. Spazio transizionale delinea quindi quell'area intermedia che delimita il mondo interno piú prettamente individuale con l'ambiente esterno nel quale si é inseriti. Si tratta di un fenomeno universale della vita infantile, compresa tra ciò che è soggettivo e ciò che è oggettivamente percepito; in essa, si intravedono i primi stadi della relazione con l’oggetto e della formazione del simbolo. L’area transizionale è una condizione intermedia tra l’incapacità e la crescente capacità del bambino di riconoscere , relazionarsi e accettare ció che é presente nella realtà. La sua comparsa si colloca tra i quattro/sei mesi e gli otto/dodici mesi, con ampie variabilità da bambino a bambino. Componenti del gruppo: Erick Vit, Elisa Gottardo, Maryam Pompeo, Vera Cenedese, Maria Vitale, Davide De Cillia, Claudia De Sossi, Sofia Filippaz, Anja Skabar. | ||
STEAM e STEML'acronimo STEM (Science,Technology,Engineering,Mathematics) è stato utilizzato per la prima volta nel 2001 da Rita Colwell. L'acronimo STEAM è emerso successivamente,a partire dagli anni 2010,con l'aggiunta di A per Art per enfatizzare la creatività e un approccio più completo,lanciato in modo significativo dalla Rhode Island School of Design nel 2010. La parola STEM indica Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica in lingua inglese, mentre il vocabolo STEAM indica Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arti e Matematica, sempre in lingua inglese. La componente chiave di STEM e STEAM è il fatto di basare le lezioni su progetti e indagini con un focus interdisciplinare. Sono, quindi, dei modi di comprendere e applicare una forma integrata di apprendimento che assomiglia alla vita reale. Ad esempio la matematica e la scienza vengono insegnate insieme in modo che la conoscenza di entrambi questi campi venga spiegata e completata nello stesso tempo. L'aggiunta della lettera "A" nella parola STEM (che diventa STEAM) significa incorporare il pensiero creativo e le arti applicate in situazioni reali. L'arte, in questo modo riguarda la scoperta e la creazione di modi fantasiosi di risoluzione del problema. Sitografia: https://www.orizzontescuola.it/cosa-sono-stem-e-steam-di-cosa-si-tratta-una-guida-per-genitori-ed-educatori-il-ptof-dun-liceo-steam/ https://www.scuola.net/news/616/le-discipline-stem-il-valore-di-un-approccio-interdisciplinare#:~:text=L'acronimo%20STEM:%20quali%20discipline,alle%20esigenze%20del%20tessuto%20economico. | |
Scrutinio ScolasticoGli scrutini sono un processo di valutazione formativa e regolativa, con criteri come l'impegno e il raggiungimento degli obiettivi con l'assegnazione di una valutazione/giudizio, che mira a valorizzare lo studente e a regolare la didattica. https://icsgboscobuonarrotigiovinazzo.edu.it/wp-content/uploads/sites/14/2018/05/15171627298307.pdf https://icscunardo.edu.it/wp-content/uploads/2024/06/Regolamento-scrutini-ed-esami.pdf#:~:text=Criteri%20per%20la%20valutazione%20del%20comportamento%20Sono,valutazione%20del%20comportamento%20approvati%20dal%20Collegio%20Docenti. https://www.eligo.social/scrutini-nelle-scuole/ | |
Scuola elementareLa Scuola Elementare in Italia è il primo ciclo dell'istruzione obbligatoria, storicamente regolamentata dalle seguenti leggi, che ne hanno definito la struttura:
In termini pedagogici, la Scuola Elementare è tradizionalmente intesa come il periodo dell'istruzione formale in cui si realizza il passaggio fondamentale del bambino dalla percezione globale alla conquista razionale e sistematica degli strumenti culturali di base. Il dibattito pedagogico sulla Scuola Elementare (tra fine '800 e primo '900) si è concentrato sulla necessità di superare la mera trasmissione nozionistica a favore di un approccio che tenesse conto della psicologia del fanciullo:
Le definizioni ministeriali della Scuola Elementare sono contenute nelle principali leggi che ne hanno definito l'impianto storico:
I concetti pedagogici che hanno definito e dibattuto il ruolo della Scuola Elementare sono rintracciabili nelle opere dei seguenti studiosi:
componenti del sottogruppo: Adriana Cannata, Claudia Cialona, Valentina Colautti, Fabrizio Gallon, Erik Girardo, Giulia Lamanna, Linda Sancin, Manuela Sanzin, Nicolò Staiti. | |
SezioneAmbiente educativo nella scuola dell’infanzia che accoglie un minimo di 18 e un massimo di 26 bambini tra i 3 e i 6 anni . possono essere omogenee o eterogenee per età. É possibile arrivare a un massimo di 29 bambini e se é presente un bambino già certificato é possibile richiedere che la classe non accolga più di 20 bambini . Gli spazzi sono suddivisi per angoli o campi di esperienza, ognuno di essi propone un attività diversa: angolo della casetta o gioco simbolico, angolo della lettura, angolo della manipolazione, angolo delle costruzioni ed angolo morbido. | |
Sezione2Nel contesto educativo, il termine sezione indica una suddivisione interna di una scuola o di una classe. Serve per organizzare gli studenti in gruppi più piccoli e gestibili, favorendo una migliore didattica e un clima di apprendimento più efficace. La sezione:
Margherita Russo, Francesca Foti, Emma Paganotto, Sara Arbid, Gaia Sangion, Siria Braida, Alice Conte, Giorgia Caputo, Giulia Bazzeo, Nicole Guerra | |
Spazi interni (scuola dell'infanzia)
L’organizzazione degli spazi è un elemento di qualità pedagogica, lo spazio deve essere accogliente, caldo, ben curato, orientato al gusto estetico, è l’espressione delle scelte educative, quindi è intenzionale, funzionale, invitante, flessibile, inclusivo e parla dei bambini. Gli spazi interni nella scuola dell’infanzia sono divisi in comuni, cioè l’ingresso, il salone, i bagni, la mensa, il dormitorio, la palestra e le sezioni; e in spazi per il personale scolastico, la cucina, la sala docenti e il bagno per i docenti. La sezione, in una scuola dell’infanzia, è divisa in angoli o campi di esperienza, i quali devono essere ordinati e raccolti, condivisi, riconoscibili e identificabili. Alcuni di questi spazi sono: l’angolo per un gioco simbolico, angolo della manipolazione, angolo della lettura, angolo delle costruzioni e l’angolo morbido. voce inserita da Marsich Fiamma | |